Cot report UPDATE: 07.01.2020 – Future EURO

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PREMESSA

Il report rilasciato tutti i venerdì sera dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission) si basa sulle dichiarazioni settimanali obbligatorie delle posizioni assunte dagli investitori, superiori ad una data soglia; rappresenta quindi un indicatore di sentiment essenziale nel trading di valute. Raramente restituisce segnali fuorvianti. In questo tipo di relazione i large traders, ossia gli operatori istituzionali come le Banche d’Affari e gli Hedge Funds, influenzano direttamente la moneta EURO, per cui se sono maggiormente compratori il cambio tenderà al rialzo e viceversa. I commercial invece sono produttori, trasformatori, grossisti e utilizzatori di merci specifiche che usano il future della valuta in copertura degli scambi commerciali. Questi ultimi pertanto sono compratori quando l’EURO è conveniente e venditori qualora la valuta UE mostri degli eccessi. 

SCREENING

COT REPORT

Dopo l’esteso periodo di festività, in cui la CFTC non ha pubblicato gli aggiornamenti delle posizioni futures sulla moneta unica europea, l’ultimo Cot Report documenta il tendenziale alleggerimento delle operazioni short da parte degli operatori istituzionali.

Fonte: Timingcharts.com

La circostanza è peraltro evidenziata dal rimbalzo bullish della linea verde di tendenza sulla grafica di timingcharts che mappa i trades della grande speculazione.  

POSIZIONI NETTE FUTURES UE: ACQUISTI – VENDITE

COMMERCIAL:      +25.308

SMALL TRADERS: +36.356

LARGE TRADERS:  -61.664

Sul versante tecnico ciò rafforza le probabilità di tenuta dei supporti sui livelli di quotazione a 1,1090 e a 1, 1060 nel breve termine, anche se il trend primario ed il sentiment sul sottostante Euro/Dollaro (EUR/USD) rimane ribassista. D’altro canto, i maggiori 4 e i maggiori 8 operatori del mercato globale delle valute mantengono aperti numerosi contratti di vendita differita sul ticker FX. In controtendenza, invece, sia le posizioni dei COMMERCIAL quanto quelle degli SMALL TRADERS (NON REPORTABLE POSITIONS), giustificate nel primo caso da una strategia contrarian di copertura e nel secondo caso da una visione spesso erratica del mercato di riferimento. Teniamo presente che la categoria dei Non Reportable Positions è composta da tutti quei piccoli traders che non superano la soglia che fa scattare l’obbligo della dichiarazione di posizione.(Di Vincenzo Augello).