Cot report UPDATE: 19.05.2020 – Future EURO

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PREMESSA

Il report rilasciato tutti i venerdì sera dalla C.F.T.C. (Commodity Futures Trading Commission) si basa sulle dichiarazioni settimanali obbligatorie delle posizioni assunte dagli investitori, superiori ad una data soglia; rappresenta quindi un indicatore di sentiment essenziale nel trading di valute. Raramente restituisce segnali fuorvianti. In questo tipo di relazione i LARGE TRADER, ossia gli operatori istituzionali come le Banche d’Affari e gli Hedge Fund, influenzano direttamente la moneta EURO, per cui se sono maggiormente compratori il cambio tenderà al rialzo e viceversa. I COMMERCIAL invece sono produttori, trasformatori, grossisti e utilizzatori di merci specifiche che usano il future della valuta in copertura degli scambi commerciali. Questi ultimi pertanto sono compratori quando l’EURO è conveniente e venditori qualora la valuta UE mostri degli eccessi. 

SCREENING

COT REPORT

POSIZIONI NETTE FUTURES UE: ACQUISTI – VENDITE

COMMERCIALLARGE TRADERSMALL TRADER
– 102.594+ 72.562+ 30.032
COT REPORT 19.05.2020

Questa settimana, le operazioni aggiornate dagli investitori sul future della moneta unica europea al Chicago Mercantile Exchange, confermano il ciclo di sostanziale consolidamento delle posizioni rialziste, per cui il sentiment resta positivo almeno sul medio periodo. Tenderei inoltre a valutare meno importante il taglio da parte degli istituzionali di 4.224 contratti long, in quanto possono rientrare all’interno di una fisiologica fase di prese di profitto dopo il parziale recupero della divisa U.E.; ricordiamoci infatti che anche i titoli simmetrici possono essere chiusi prima della scadenza. Credo, poi, che si stiano combinando una serie di circostanze tecniche favorevoli tra posizioni derivate e la tendenza del sottostante che avvalorano sempre di più la possibilità sul mercato valutario di un’inversione di trend della coppia Euro/Dollaro (EUR/USD) e della continuazione del rimbalzo dai minimi di marzo.

Fonte: Timingcharts.com. EURO FX FUTURES CME 19.05.2020

D’altro canto, la statistica ha dimostrato in passato che la direzione dei cross valutari è causata dalle variazioni dell’open interest e non dai grafici, questo è a fondamento della lettura dei dati del C.O.T. Dovrebbe infatti essere considerato che i volumi d’acquisto seguitano a presentare un valore superiore sul lato buy/long dei LARGE TRADER e sul versante sell/short di copertura dei COMMERCIAL, operatori contrarian rispetto alla price action dominante. Anche timingcharts non fa altro che riportare, sotto una forma diversa, i dati settimanali del C.O.T Index e dal quale è possibile riconoscere ancora una volta la correlazione diretta nel tempo tra le operazioni a mercato sul derivato U.E. della grande speculazione, fatta da Banche d’Affari e istituzioni, e l’andamento del principale rapporto di cambio. Le relazioni della Commissione di vigilanza sui future, C.F.T.C., in realtà hanno quasi sempre restituito indicazioni con un buon grado di attendibilità, salvo l’imponderabile e la casualità, costanti di tutti i mercati finanziari, che non azzerano mai il rischio.    

Di Vincenzo Augello