Cot report UPDATE: 22.09.2020 – Future EURO

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PREMESSA

Il report rilasciato tutti i venerdì sera dalla C.F.T.C. (Commodity Futures Trading Commission) si basa sulle dichiarazioni settimanali obbligatorie delle posizioni assunte dagli investitori, superiori ad una data soglia; rappresenta quindi un indicatore di sentiment essenziale nel trading di valute. Raramente restituisce segnali fuorvianti. In questo tipo di relazione i LARGE TRADER, ossia gli operatori istituzionali come le Banche d’Affari e gli Hedge Fund, influenzano direttamente la moneta EURO, per cui se sono maggiormente compratori il cambio tenderà al rialzo e viceversa. I COMMERCIAL invece sono produttori, trasformatori, grossisti e utilizzatori di merci specifiche che usano il future della valuta in copertura degli scambi commerciali. Questi ultimi pertanto sono compratori quando l’EURO è conveniente e venditori qualora la valuta UE mostri degli eccessi. 

SCREENING

COT REPORT

POSIZIONI NETTE FUTURES UE: BUYERS meno SELLERS

COMMERCIALLARGE TRADERSMALL TRADER
– 239.413+ 190.822+ 48.591

POSIZIONI NETTE FUTURES USA: BUYERS meno SELLERS

COMMERCIALLARGE TRADERSMALL TRADER
+ 8.280– 9.146+ 866
VALORI COTINDEX OSCILLATOR

LARGE TRADER EUROLARGE TRADER DOLLAROCOMMERCIAL EUROCOMMERCIAL DOLLARO
95,2817,145,2683,42

Il Commitment of Traders rilasciato questa settimana segna un certo recupero dell’esposizione rialzista da parte dei fondi speculativi che attraverso strategie trend following, talvolta piuttosto articolate (per non dire spericolate), cercano di massimizzare la redditività dei capitali messi a loro disposizione. Nel dettaglio, i LARGE TRADER UE segnano un incremento delle operazioni long di 16.354 contratti, per una posizione netta in acquisto pari a 190.822 trade. Di conseguenza resta praticamente invariato l’oversold  calcolato dal CotIndex Oscillator, che ora vale 95,28 punti rispetto ai  95,52 punti rilevati nell’analisi di sette giorni fa.

Mappatura CotIndex Oscillator

Lo strumento conferma pertanto che i fondi hedge si trovano con un’elevata esposizione in rialzo, con molti titoli long comprati e con pochi di quelli venduti sui massimi degli ultimi 20 anni; un setup finanziario dell’ampio mercato dei derivati monetari euro in grado di annunciare che i ribassi del principale cambio forex potrebbero continuare. Sul versante statunitense resta invece sostanzialmente rialzista la stima predittiva del CotIndex Oscillator, che passa a 17,14 punti dai 17,96 punti identificati sabato scorso.

Correlazione daily close EUR/USD & CotIndex Oscillator

In questo caso l’indicatore proprietario segnala che i grandi trader, che operano sulle valute, hanno un’elevata posizione al ribasso, molte operazioni vendute e poche comprate rispetto ad uno storico di 20 anni, per cui è possibile anticipare che il greenback seguiti a rivalutarsi nel breve e/o medio termine. Dal punto di vista di quella che potremmo definire la volatilità implicita presunta della moneta del vecchio continente, le net position ricavate dalle dichiarazioni alla C.F.T.C. lasciano quindi intravedere una moderata pressione ribassista sul cross Euro/Dollaro (EUR/USD), nonostante i future sul biglietto verde non abbiano segnalato un aumento degli acquisti. Le quotazioni spot al contempo stanno invece restituendo l’attestato di bene rifugio al greenback.

Fonte: Timingcharts.com. EURO FX FUTURES CME 22.09.2020

Tuttavia la somma dei contratti ad esecuzione differita che ha come sottostante la moneta unica europea mantiene una situazione cosiddetta extreme, dove la grande speculazione si trova con enormi quantità di contratti acquistati che prima o poi dovranno essere smaltiti.      

Di Vincenzo Augello