Cot report UPDATE: 24.12.2019 – Future EURO

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PREMESSA

Il report rilasciato tutti i venerdì sera dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission) si basa sulle dichiarazioni settimanali obbligatorie delle posizioni assunte dagli investitori, superiori ad una data soglia; rappresenta quindi un indicatore di sentiment essenziale nel trading di valute. Raramente restituisce segnali fuorvianti. In questo tipo di relazione i large traders, ossia gli operatori istituzionali come le Banche d’Affari e gli Hedge Funds, influenzano direttamente la moneta EURO, per cui se sono maggiormente compratori il cambio tenderà al rialzo e viceversa. I commercial invece sono produttori, trasformatori, grossisti e utilizzatori di merci specifiche che usano il future della valuta in copertura degli scambi commerciali. Questi ultimi pertanto sono compratori quando l’EURO è conveniente e venditori qualora la valuta UE mostri degli eccessi. 

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COT REPORT 24.12.2019

Giunti ai primi giorni del 2020 non cambia l’atteggiamento dei Large Traders sul future della moneta unica europea e le posizioni prevalenti restano ribassiste. Tuttavia a causa delle festività in corso, l’update è incompleto e l’ultimo report disponibile è quello del 24 dicembre scorso, mentre le variazioni del 31 dicembre non sono state ancora rilasciate dall’ente americano di vigilanza. Ciò deve suggerire un livello di attenzione maggiore sull’attività predittiva. Fatta questa premessa passo ad esaminare i numeri del COT REPORT settimanale, pubblicato alla vigilia di Natale dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti le dichiarazioni delle operazioni assunte dalle tre principali categorie di traders.

POSIZIONI NETTE FUTURES UE: ACQUISTI – VENDITE

COMMERCIAL:      +41.337

SMALL TRADERS: +31.606

LARGE TRADERS:  -72.943

Si riconferma, dunque, la configurazione ribassista del derivato valutario UE sul mercato americano, ben rappresentata dalla linea verde inclinata verso il basso sul grafico di timingcharts, che replica le posizioni dei traders istituzionali  e dei gestori di patrimoni (LARGE TRADERS) che accedono al trading per investimento, condizionando la direzionalità del sottostante. I COMMERCIAL, d’altro canto, mantengono un’operatività contrarian tipica, in acquisto, a copertura di fattispecie commerciali ai quali si affiancano gli Swap Dealer, controparti bancarie che coprono i produttori e gli utilizzatori di merci specifiche, evidentemente tuttora timorosi di una svalutazione dell’EURO.

COT REPORT TIMINGCHARTS

Ciò nonostante, vista l’incompletezza attuale degli aggiornamenti sulle variazioni del titolo, teniamo a mente che i  Commercial possono cambiare abbastanza rapidamente lato della barricata e in caso di un loro capovolgimento delle posizioni i mercati di riferimento risponderanno in modo violento con forti accelerazioni di prezzo, anche se non è esclusa una pesante rivalutazione del Dollaro USA alla luce dei venti di guerra in Medio Oriente. (Di Vincenzo Augello).