Cot report UPDATE: 27.10.2020 – Future EURO

Lettura 3 minuti


PREMESSA

Il report rilasciato tutti i venerdì sera dalla C.F.T.C. (Commodity Futures Trading Commission) si basa sulle dichiarazioni settimanali obbligatorie delle posizioni assunte dagli investitori, superiori ad una data soglia; rappresenta quindi un indicatore di sentiment essenziale nel trading di valute. Raramente restituisce segnali fuorvianti. In questo tipo di relazione i LARGE TRADER come le Banche d’Affari e gli Hedge Fund, influenzano direttamente la moneta EURO, per cui se sono maggiormente compratori il cambio tenderà al rialzo e viceversa. I COMMERCIAL invece sono produttori, trasformatori, grossisti e utilizzatori di merci specifiche che usano il future della valuta in copertura degli scambi commerciali. Questi ultimi pertanto sono compratori quando l’EURO è conveniente e venditori qualora la valuta UE mostri degli eccessi. 

SCREENING

COT REPORT

POSIZIONI NETTE FUTURES UE: BUYERS meno SELLERS

COMMERCIALLARGE TRADERSMALL TRADER
– 206.818+ 155.555+ 51.263

POSIZIONI NETTE FUTURES USA: BUYERS meno SELLERS

COMMERCIALLARGE TRADERSMALL TRADER
+ 718– 1.254+ 536
VALORI COTINDEX OSCILLATOR

LARGE TRADER EUROLARGE TRADER DOLLAROCOMMERCIAL EUROCOMMERCIAL DOLLARO
87,3424,3111,2677,65

L’obiettivo del Cot report è quello di generare trasparenza, cercando di arginare tutte quelle inefficienze dei mercati finanziari provocate dalla manipolazione, inoltre è un eccellente strumento di trading e anche questo sabato può fornirci utili indicazioni.

Nel dettaglio, le posizioni in acquisto dei fondi speculativi (LARGE TRADER) si riducono di 12.435 contratti, cosi come diminuisce di 2.047 trade la loro esposizione in vendita. Gli operatori istituzionali (COMMERCIAL), invece, tendono a sostenere lato long la strategia di copertura, aumentando di 3.918 contratti le operazioni in acquisto e tagliando di ben 8.775 unità l’open interest in vendita.

Mappatura CotIndex Oscillator

Peraltro, eurobit.space ha anticipato di oltre 2 mesi la svalutazione in corso del cambio Euro/Dollaro (EUR/USD), proprio sulla base dell’analisi automatica delle net position, eseguita dal rapporto della C.F.T.C. attraverso l’oscillatore proprietario C.I.O. (CotIndex Oscillator). Lo strumento infatti segnava 100 punti (LARGE TRADER NET POSITION UE) a fine agosto, periodo in cui EUR/USD quotava attorno 1,20, e ha consentito ad oggi di monetizzare più o meno 3 figure e mezzo (circa 350 ticks/pips).

Correlazione daily close EUR/USD & CotIndex Oscillator

COSA SUCCEDERA’ ADESSO

Coloro i quali utilizzano l’indicatore di questo portale sanno che i future UE/US non sono adesso in una configurazione di tipo extreme, ciò nonostante non può escludersi che lo short selling in atto sul mercato valutario più liquido possa continuare.

Il C.I.O. è sceso abbastanza e d’altra parte non poteva fare altro in quanto, da un punto di vista statistico, risultava molto improbabile la presenza di altri compratori del simmetrico dell’EURO. Ora lo strumento segna 87,34 punti (LARGE TRADER NET POSITION UE), il che potrebbe preannunciare due scenari: o una graduale liquidazione dei titoli long in scia ad un possibile peggioramento dei fondamentali dell’area EURO a causa della recrudescenza della pandemia da Coronavirus, oppure la ripresa degli acquisti della valuta del vecchio continente da parte delle grandi istituzioni finanziarie dopo il necessario aggiustamento di portafoglio, magari in prospettiva delle vicine presidenziali USA del 3 novembre prossimo.

Fonte: Timingcharts.com. EURO FX FUTURES CME 27.10.2020

Dunque, sarebbe preferibile fiancheggiare l’attività di trading sul cambio di riferimento anche con un’attenta lettura della catena periodica delle opzioni, che in questi giorni potrebbe evidenziare movimenti significativi dei volumi, in grado di decodificare la volatilità futura a breve termine del cross sottostante (EUR/USD).            

Di Vincenzo Augello