Covid-19: Bitcoin venduto per paura della variante Omicron

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Bitcoin ha compiuto uno storno consistente ed il prezzo in stesura si muove attorno 51 mila euro per unità di moneta.

Gran parte degli analisti attribuiscono le vendite massive alla variante Covid-19, Omicron, scoperta in Africa. Gli Stati Uniti pertanto già pensano di limitare viaggi e spostamenti, e di prendere provvedimenti a tutela della salute e dell’economia degli americani.

Bitcoin venduto a causa di Omicron

Ben McMillan, fondatore e direttore della sezione investimenti presso la società di gestione patrimoniale di criptovalute, IDX Digital Assets, ha spiegato che nelle ultime settimane con il suo team sono stati molto cauti nelle operazioni su Bitcoin e sulle altcoin. Ai trader, in particolare a quelli che operano con le cripto, hanno pure suggerito di proteggersi mediante strategie di copertura.

Ha infatti detto:

Bitcoin ha appena raggiunto i massimi di tutti i tempi, quindi c’è sempre un po’ di pausa. Quando si testano i massimi storici si comincia a vedere i partecipanti al mercato prendere profitti. Non è questa una novità

Uno dei problemi di Bitcoin, ha aggiunto l’analista, è che più o meno nell’ultimo anno la criptovaluta più capitalizzata al mondo si è guadagnata la nomea di strumento di protezione contro l’inflazione, che la Federal Reserve ora dichiara conclamata e non più transitoria.

Tuttavia, BTC potrebbe dimostrarsi sensibile all’aumento atteso dei tassi di interesse USA, in programma dopo una probabile accelerazione delle misure di tapering. Di conseguenza, i cripto investitori stanno perdendo parte dell’ottimismo riversato su Bitcoin e i cripto investimenti.    

Commenta McMillan:

Un buon esempio è quando si sono visti i numeri record dell’IPC che sono usciti un paio di settimane fa, quello che è stato interessante è che Bitcoin inizialmente è stato scambiato al rialzo su quella notizia coerente con l’idea di Bitcoin come copertura dell’inflazione, ma in realtà è stato venduto molto rapidamente poche ore dopo quando il mercato dei tassi ha iniziato a scambiare al rialzo… Questo non significa che Bitcoin non può raggiungere i massimi storici. Significa solo che ci aspettiamo che ci sia più debolezza nell’immediato

La gente sposta i soldi fuori dagli exchange

Secondo gli ultimi dati forniti da CryptoQuant, le quantità di bitcoin detenute negli exchange sono scese di circa 2,3 milioni. Si tratta del minimo da più di tre anni per BTC, il che spiegherebbe le vendite in corso, mentre il recente rapporto pubblicato da Kraken ha aggiunto:

L’offerta calante in genere significa che i partecipanti al mercato stanno spostando i bitcoin nei cold wallet  (portafogli digitali offline) in quanto stimano l’apprezzamento incrementale in futuro

Un altro fattore, da tenere in considerazione, è anche l’imminente regolamentazione dei legislatori indiani.

Il disegno di legge sarà discusso la prossima sessione invernale dal Parlamento di Nuova Delhi e, se verrà ratificato, vieterà le criptovalute per sostituirle con una valuta digitale emessa dalle banche, Central Bank Digital Currency (CBDC), ossia con una cripto centralizzata a dispetto di quanto Bitcoin e il pianeta cripto significano in una nascente economia decentralizzata.

Di Vincenzo Augello