Crash Bitcoin, cosa è successo

Lettura 3 minuti


Come tutti stiamo ormai vedendo, Bitcoin non è nel suo stato migliore di forma. La valuta è scesa parecchio e ha temporaneamente tagliato al ribasso la soglia psicologica dei 10 mila dollari, nonostante sia andata oltre la resistenza dei 12 mila poco più di una settimana fa.

Bitcoin verso supporti ancora più bassi ?

In queste ultime settimane sono stati registrati forti sell off su gran parte delle valute virtuali e BTC ha rischiato di sprofondare nella scala dei valori finanziari. Secondo il Weekly Jab Newsletter:

Un indicatore di rischio quantitativo noto, molto usato sui prezzi spot (ma non meglio precisato), avrebbe raggiunto livelli importanti di ipercomprato il 21 agosto, a suggerire cautela nonostante il trend rialzista in corso

Cosa può aver innescato il crash ?

Di recente c’è stata molta attività di vendita su quasi tutto il comparto cripto. È probabile che BTC, dopo aver toccato i 12 mila dollari abbia spinto tanti a vendere accelerando la discesa della criptovaluta a ridosso della fascia dei 9.800 dollari. Una pessima abitudine che seguita a ripercuotersi anche sulle altcoin. In realtà, succede spesso che quando Bitcoin sale, poi sale ancora di più, solo che allo stesso tempo non si vede l’ora di vendere per guadagnare qualche dollaro, un modo diffuso di operare che ogni volta mette a rischio l’intero settore digitale. Peraltro la possibilità che fondi whale abbiano lanciato una vera e propria caccia agli stop loss non ha fatto altro che peggiorare gli eventi.   

Un analista CryptoQuant dà la colpa ai miner:

I miner hanno spostato quantità enormi di BTC e hanno tolto bitcoin dai loro portafogli per trasferirli sugli exchange

Mentre la situazione che circonda BTC sembra nera, non tutti credono che le insistenti vendite a cui abbiamo assistito rappresentino per forza un cattivo presagio per l’avvenire. C’è chi sostiene addirittura che il calo del prezzo sia strumentale a far rimanere Bitcoin forte nei prossimi mesi.

Il recente crash non è una condanna definitiva e un analista di Rekt Capital ha detto:

Le correzioni di prezzo nei mercati toro sono una fase naturale di qualsiasi ciclo rialzista sano e sono una necessità per il prezzo di raggiungere successivamente livelli più alti… Bitcoin potrebbe ripiombare a $8.500 pur mantenendo il suo slancio rialzista. Una rivisitazione di questo livello costituirebbe un retest dove un precedente livello di supporto si trasforma in un nuovo livello di interesse per i compratori… D’altra parte dopo l’halving il prezzo si consolida spesso in un trading-range di riaccumulo prima di muoversi verso l’alto

Finchè SMA 200 tiene c’è speranza

A mio avviso, però, il breakdown della media mobile algoritmica a 200 giornate, che passa attorno quota 9.100 ($), potrebbe far precipitare le cose.

Di Vincenzo Augello