Cripto truffatori: la CFTC ne becca quattro negli Stati Uniti

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La Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha sporto denuncia verso quattro individui, tre in Texas e uno in Florida. Tutti e quattro sono stati accusati di aver frodato investitori attraverso una truffa bitcoin che ha causato la perdita di oltre 1 milione di dollari.

Alla CFTC non scherzano

La CFTC ha fatto i nomi di Joel Castaneda Garcia, Mayco Alexis Maldonado Garcia, Cesar Castaneda e Rodrigo Jose Castro Molina. I quattro rappresentavano la Global Trading Club (GTC), che indicavano alla platea dei risparmiatori come una società che nel suo entourage vantava trader con anni di esperienza.

La verità è che la GTC non si affida a trader individuali né utilizza Expert Advisor per scambiare bitcoin per conto degli investitori 24 ore su 24; di fatto, ancora adesso, l’accusa d’uso di robot sembra essere infondata e un’invenzione di parte della cronaca di queste ore.

La CFTC ha rilasciato una dichiarazione che spiega:

AI clienti è stato falsamente promesso un bonus per il reclutamento di altri investitori, sotto forma di uno schema di marketing a più livelli. Per nascondere la loro frode gli imputati hanno fatto pubblicare online dichiarazioni commerciali fuorvianti. La CFTC chiede pertanto lo storno dei guadagni illeciti, le sanzioni civili pecuniarie, la registrazione permanente e i divieti di trading e un’ingiunzione permanente contro ulteriori violazioni del Commodity Exchange Act e dei regolamenti della Commissione

Si stima che circa 30 investitori siano stati truffati o abbiano ricevuto denaro da GTC sulla base di uno schema Ponzi risalente a quattro anni fa. In realtà pare che la GTC rubasse fondi digitali degli investitori e di chi veniva introdotto nel suo sistema attraverso il meccanismo dei bonus.

La sezione GTC dedicata alle criptovalute sembra sia stata creata con l’intenzione specifica di frodare. Già in passato, Mt. Gox e Coincheck, ad esempio, hanno subito alcuni dei più grandi cyberattack nella storia delle e-currency, il primo ha perso più di 400 milioni in criptovaluta e il secondo ha bruciato più di mezzo miliardo di dollari.

Gli escamotage per rubare fondi digitali diventano sempre più sofisticati; pensiamo al caso di settembre dell’anno scorso quando sono stati sviluppati codici QR fraudolenti che inviavano bitcoin verso link controllati da hacker e dal cybercrime che ha generato un furto equivalente a oltre 20.000 dollari.

Come avvengono le truffe QR

Analisti e programmatori coinvolti nelle indagini sulla truffa dei QR di recente hanno spiegato :

I codici QR non sono umanamente leggibili e questo apre un varco alla criminalità informatica. La frode può essere attuata non solo sul lato del destinatario, ma anche sul lato del mittente se il mittente sta usando un portafoglio rogue o anche un wallet che usa un’implementazione QR rogue

Di Vincenzo Augello