Critiche sull’accordo Crypto.com e l’Australian Football League

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L’Australian Football League (AFL) ha firmato un accordo con Crypto.com, uno dei maggiori exchange al mondo, sfortunatamente però, l’intesa raggiunta non ha reso tutti completamente soddisfatti.

La AFL e Crypto.com siglano una partnership

Il contratto sottoscritto dalle due società ha una durata di cinque anni e Crypto.com sarà la piattaforma ufficiale di scambio e cripto trading di AFL e AFLW.

Attualmente Crypto.com è in affari con altre grandi leghe sportive e fondazioni, tra cui quella per le arti marziali, la Utimate Fighting Championship (UFC) e la Formula Uno.

Il cripto broker con sede fisica a Singapore di recente ha fatto notizia per uno spot pubblicitario interpretato dal premio Oscar Matt Damon che, a quanto pare sta per rivestire il ruolo di protagonista in un secondo cortometraggio commerciale, in occasione del Super Bowl di febbraio.

Gillon McLachlan, CEO AFL, ha annunciato:

Quella delle criptovalute è un’industria dinamica ed emergente, e la AFL è lieta di collaborare con Crypto.com per essere in prima linea nella crescita del settore in Australia

Per quanto il tutto appaia di buon auspicio, la partnership tra AFL e Crypto.com provoca qualche malumore e il reverendo Tim Costello, dell’Alliance for Gambling Reform, sottolinea che la collaborazione è una condotta a sostegno del gioco d’azzardo, tale da danneggiare la reputazione della lega sportiva.

In una dichiarazione, Costello ha spiegato:

Lo sport è destinato ad essere uno sport, e tutte queste integrazioni solo perché dicono che hanno bisogno di soldi, intaccano l’integrità dello sport. State letteralmente corrompendo e compromettendo lo sport con tutte queste altre faccende

Costello ha anche lasciato intendere che l’AFL, avendo precedenti con le scommesse sportive, potrebbe alimentare ulteriori “sospetti” dopo il patto con l’exchange:

La AFL ha un atteggiamento davvero immorale, assolutamente immorale su questo. I club AFL sono usciti dai pokies, in linea di massima, ma l’AFL non si è mossa di un centimetro da Sportsbet e pubblicità di questo tipo.

Tempo fa Crypto.com è stato attaccato e alcuni clienti su Twitter e altri social media hanno reso noto che gli erano stati chiusi i conti e che avevano anche perso soldi. In risposta a queste lamentele l’azienda attiva sulle criptovalute ha rilasciato la dichiarazione che spiegava:

Abbiamo un piccolo numero di utenti che segnalano attività sospette sui loro conti. Metteremo in pausa i prelievi a breve perchè il nostro team sta indagando. Tutti i fondi sono comunque al sicuro

Cos’è successo ?

Kris Marszalek, massimo dirigente dell’exchange, dice ora che nessun fondo è andato perso e dichiara:

Il tempo di inattività del ritiro è stato di circa 14 ore. Il nostro team ha rinforzato l’infrastruttura in risposta all’incidente. Condivideremo un post-mortem completo dopo che l’indagine interna sarà completata

di Vincenzo Augello