Crypto.com apre a servizi Staking per Basic Attention Token (BAT)

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Grazie allo staking e alla procedura “Proof of Stake” diventa ora possibile ottenere un reddito passivo aggiuntivo attraverso l’investimento in criptovaluta. Oltre a trarre profitto dalla volatilità delle valute, gli staker studiano flussi di cassa perlopiù fissi grazie al loro investimento in cripto.

Nel Proof of Stake (PoS), a differenza del Proof of Work (PoW) che determina quali partecipanti creano un blocco sulla loro capacità di risolvere problemi di hash, l’idea a fondamento del PoS è che i partecipanti possano bloccare monete (la “stake”), e ad intervalli particolari, il protocollo assegnerà random a ciascuno di loro il diritto di validare un blocco nella catena blockchain. In linea di massima, la probabilità di essere scelti cresce in base alla quantità di monete “depositate”;  per capirci, più  monete possono equivalere a più blocchi da validare e, di conseguenza, a più ricompense pari a quelle che spettano ai miner con il (PoW).

Ora, Basic Attention Token, che è  la chiave di volta del browser cifrato BRAVE ha compiuto in queste ore un nuovo passo avanti nello sviluppo all’interno del pianeta cripto. Così, il portale Crypto.com ha deciso di aprire allo staking su piattaforma BAT. Si tratta di una nuova opportunità di business che viene offerta sia agli utenti esperti che ai principianti nel settore delle valute crittografiche.

Attualmente Basic Attention Token circola con il browser BRAVE ed è stato progettato dal team di sviluppo BAT. Questo team è composto da 15 persone e 4 consulenti che hanno come obiettivo  quello di proporre un token che può essere scambiato tra editori, inserzionisti e utenti. Basic Attention Token in effetti è in grado di migliorare l’efficienza della pubblicità digitale e permette di calibrare una serie di servizi pubblicitari perchè si basa sull’attenzione dell’utente, cioè sull’impegno mentale di una persona verso un annuncio pubblicitario.

BRAVE d’altro canto è strutturato attorno alla pubblicità online ed è stato pensato nel 2016 da Brendan Eich l’ideatore del linguaggio JavaScript e uno dei co-fondatori di Mozilla Firefox. Le aspettative del gruppo californiano legate al token BAT sono infatti quelle di temperare i problemi provocati dall’industria dei colossi della pubblicità su Internet,  avanzando un’equa ripartizione delle commissioni generate dalla pubblicità per evitare che alcuni intermediari assumano una posizione dominante nel mercato dei banner.

Di Vincenzo Augello