Dallo stato di New York una licenza a PayPal per operare con Bitcoin

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Il dipartimento dei servizi finanziari dello stato di New York (Department of Financial Services) è sempre stato severo su Bitcoin e le criptovalute, ma ora che PayPal è entrato a far parte del pianeta cripto, la visione sull’asset virtuale nella Grande Mela è cambiata, per via della presenza a New York della sede della borsa e delle principali realtà finanziarie degli Stati Uniti.

PayPal dice la sua a New York

Poco meno di 48 ore fa è stato annunciato che a PayPal è stata concessa la cosiddetta BitLicense “condizionale”. Le circostanze della licenza sono in parte diverse da quelle di una tipica BitLicense ma permette a PayPal di lavorare attraverso una società che ha già ottenuto una licenza.

Ciò solleva molte domande e forse la più spontanea è: “Con quale società si è legata PayPal ?” Al momento sembra che questa società sia la Paxos Trust che si occuperà dei servizi di cripto-custodia dell’azienda statunitense di pagamento.

Si tratta di un evento positivo e potente sia per chi segue PayPal sia per gli appassionati di criptovalute. Dimostra, chissà, che la ritrovata considerazione di PayPal per le scienze crittografiche non fa parte di un semplice ciclo, tutto sommato le aziende possono cambiare idea, dimostrando pure una lungimirante incoerenza. In effetti, l’ex direttore generale di PayPal, Bill Harris in passato ha definito Bitcoin una “truffa”, ma BTC invece si è guadagnato un ruolo di asset di copertura finanziaria, ed è possibile che PayPal ora stia guardando sotto una luce diversa le valute implementate su blockchain.

Anche il fatto di prendere una BitLicense spiega quanto sia diventata seria la posizione di PayPal verso la crittografia valutaria. Molte società nel corso degli anni hanno abbandonato idee e progetti visionari sulle monete digitali semplicemente perché il processo per ottenere una BitLicense risultava farraginoso e molto complicato. Aggiungeva pressioni e problemi non strettamente necessari sulle spalle degli imprenditori di valuta immateriale, imponendo loro di pagare tasse e di sottoporsi a rigorosi controlli.

Solo una piccola parte di società su tecnologia cifrata è riuscita ad avere una licenza di questo tipo e poco più di 25 hanno ottenuto la BitLicense negli ultimi cinque anni.

L’approvazione per la licenza di PayPal è stata fornita dal sovrintendente dei servizi finanziari di New York Linda Lacewell. Quindi allo stato attuale le persone che utilizzano PayPal avranno accesso a Bitcoin, Bitcoin Cash, Litecoin ed Ethereum e in futuro è probabile che altre cripto saranno aggiunte.

Non tutti avranno accesso

Dan Schulman,  presidente e CEO di PayPal,  ha esternato tutto il suo entusiasmo in una recente dichiarazione, affermando:

L’approvazione rappresenta un importante passo avanti nel nostro obiettivo di contribuire all’evoluzione del quadro normativo della moneta digitale e di aiutare i nostri consumatori a impegnarsi in modo sicuro e responsabile con le valute crittografiche

Al momento, i servizi crittografici tramite PayPal saranno disponibili negli Stati Uniti e non in tutte le aree del Globo. La notizia è un enorme passo avanti e probabilmente garantirà a Bitcoin e alle altcoin un sostegno importante nei prossimi mesi.

Di Vincenzo Augello