Dopo le censure in India torna il marketing delle cripto aziende

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In India brand e startup che sottoscrivono le criptovalute cercano il modo per farsi pubblicità, alcuni si rivolgono a siti sul game, altri a canali generalisti e di intrattenimento oppure a piattaforme news.

India e cripto non sempre a braccetto

La nazione dell’Asia meridionale, sulle criptovalute ha avuto una posizione altalenante in passato e dopo aver deciso che le cripto-imprese non potevano avere accesso agli strumenti finanziari, ha decretato incostituzionale il veto e l’esclusione del mondo cripto dal business finanziario.

Poi, in un momento ancora successivo, il paese asiatico ha cercato di togliere la censura sulle monete digitali e di riabilitare le attività e le valute virtuali. Ora, quindi, non poche aziende stanno cercando nuovi spazi nel tentativo di riemergere e Yatin Balin, managing partner e responsabile nazionale degli investimenti presso Omnicom Media Group ha recentemente affermato:

Consideravamo eventi di scala internazionale come la Indian Premier League e la Coppa del Mondo ICC, ma questi sono ora finiti. Le aziende hanno adesso l’opportunità di esplorare opzioni pubblicitarie accessorie nel mondo del cricket o al di fuori del cricket, più specificamente negli spazi televisivi e digitali.

Jai Lala CEO Zenith del gruppo Publicis ha invece chiarito:

Gli inserzionisti del settore stanno usando le loro campagne sia per la generazione di contatti che per la creazione di consapevolezza e stanno cercando proprietà ad alto impatto per massimizzare gli accessi. Mentre GEC e notizie, sia in TV che in digitale, sono opzioni attraenti per loro, i giocatori guardano anche alle piattaforme di gioco e a profili simili degli utenti

Ashish Singhal fondatore e CEO di Coin Switch ha detto anche:

L’investimento in cripto asset sta emergendo come un’opzione di investimento popolare tra i nativi digitali e aumentare la consapevolezza degli investitori è un imperativo di business. Stiamo usando una robusta strategia di marketing mix per l’educazione e la protezione degli investitori. Un tipico investitore di cripto asset in India ha meno di 28 anni, per lo più di città non metropolitane, e più spesso, esplora le possibilità di investimento patrimoniale per la prima volta… Mentre le stagioni sportive ci aiutano a informare e ad educare molti nativi digitali, manterremo lo slancio attraverso piattaforme digitali e di stampa rilevanti che ci aiutano a educare e coinvolgere gli appassionati di cripto

Le aziende dunque non stanno solo cercando di ricommercializzare i loro servizi, ma tendono anche ad educare il pubblico che in questo comparto è in netta crescita. Wazir X, portavoce del noto cripto-exchange in India, ha pure aggiunto:

Con le nostre iniziative di marketing, il nostro obiettivo è sempre stato quello di concentrarsi sulla pubblicità responsabile e nell’educazione e diffusione della crittografia. Vogliamo fare consapevolezza, fornire comprensione della scienza crittografica e farla mainstream in India

Una scelta migliore per l’India ?

Allo stato attuale, l’India sta preparando un disegno di legge che non vieta le criptovalute ma invece le regola, prese di posizione che se attuate comprenderebbero la regolamentazione di tutte le attività che orbitano intorno la DeFi.

Nischal Shetty CEO di Wazir X, ha infatti spiegato:

L’India è finalmente sulla strada giusta e verso la regolamentazione delle cripto. La consultazione dell’industria è cruciale ed è bello vedere che le aziende di criptovalute sono state interpellate in merito. Con la giusta regolamentazione l’India può diventare un top player della crittografia

Di Vincenzo Augello