Dove nuotano i pesci grossi: il breve e il medio periodo

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Una volta, partito da Fiumicino, in una delle rare occasioni in cui riuscii ad ottenere il posto vicino al finestrino, guardando la superficie dell’acqua durante il decollo dall’aeroporto Leonardo da Vinci, raggiunta la quota di 2.000 metri e osservando attentamente le coste laziali, vidi ben definite le linee delle onde tanto da poterne distinguere chiaramente la direzione. A 4.000 metri di altitudine il disegno del mare cambiava e lo scenario veniva sostituito da una veduta più ampia dove le onde sembravano puntare in una direzione opposta. Raggiunta poi la quota di crociera, alla vista appariva una rappresentazione delle correnti marine ancora diversa da quella precedente.

Pensando, durante il viaggio, capii meglio la relazione che intercorre tra direzione di trading del mercato e orizzonte temporale. La veduta da quote più basse certamente mi permetteva di vedere in quale direzione soffiava il vento, ma da 2.000 metri non potevo accorgermi delle formazioni più ampie delle correnti. Il mercato valutario produce delle esperienze molto simili, esistono dei catalizzatori di grado inferiore come gli aggiornamenti macroeconomici di una sessione che provocano oscillazioni del prezzo di breve termine, per cui situazioni di ipervenduto o di ipercomprato possono rivelarsi punti di attivazione di sottotrend e di impulsi opposti alla tendenza primaria. Di fatto sono le news di carattere fondamentale ad influenzare spesso il mercato intraday, mentre il medio periodo e in parte anche i frangenti  temporali più estesi sono determinati dai grandi operatori.

Per ognuno dei due orizzonti temporali, a breve e medio termine, c’è allora una giusta distanza dalla quale è meglio guardare, proprio come con i disegni delle onde che fissavo da altitudini diverse. Molto probabilmente il mercato é come un mare unico e dovrebbe essere inteso come una singola entità. Se ci allontaniamo da questo tipo di approccio per me si rischia di entrare in uno specifico settore grafico e di perdersi. Statisticamente, la forza dei titoli che si esprime nel forex entra in gioco nel medio periodo, seppure con grande attenzione vada studiato anche il ciclo intraday delle quotazioni, solo che la direzione che una singola seduta di trading può assumere è più complessa e più difficile da pronosticare e nella peggiore delle situazioni viene resa imprevedibile.    

Di Vincenzo Augello