E’ il 2020 l’anno di una legge sulle criptovalute ?

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E’ dai primi giorni del 2020 che circolano rumors secondo cui l’ESMA, l’Authority Comunitaria dei Mercati Finanziari, si starebbe muovendo per disciplinare il mercato delle criptovalute. In effetti, l’ESMA nel testo – Strategic Orientation 2020-22 – ha raccolto le linee guida per il biennio a venire. All’interno del documento è chiaro il riferimento alle criptovalute, definite cripto- assets, che anche la Commissione Europea da tempo sta supervisionando affinché le monete crittografiche ricevano una solida cornice normativa.  

Le monete virtuali attualmente non hanno corso legale in quasi nessun angolo del pianeta. E’ dunque l’accettazione su base volontaria che ne determina la legalità come mezzo di pagamento. Resta difficile immaginare però che tipo di regolamentazione possa essere attuata, e , tenendo conto degli interventi normativi antecedenti dell’ESMA nel settore delle criptovalute, dovrebbero rimanere legali e forse equiparate ai mercati over the counter cd OTC.

Negli Stati Uniti esiste il Cryptocurrency act, un sistema di norme che dovrebbe fornire una legge quadro manifesta nel campo delle divise digitali basate su blockchain, e non solo, dal momento che questa sarà una regolamentazione che coinvolgerà tutti i digital assets. La regolamentazione è certamente da accogliere favorevolmente, alla luce soprattutto delle truffe che talvolta vengono comminate ai consumatori meno informati; tuttavia, c’è il rischio che l’etica fondamentale del progetto informatico che presuppone una moneta libera dalle ingerenze del sistema economico dominante venga stravolta e trascini le criptovalute a livello dei normali strumenti del mercato finanziario.

Di Vincenzo Augello