Ecco perché il mercato valutario è migliore di quello azionario

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Non è difficile trovare i vantaggi derivanti dall’operare con le divise valutarie piuttosto che con i mercati dei titoli azionari. Il Foreign Exchange Market, più noto come Forex o mercato delle valute è il più grande mercato al mondo, quello con il maggiore numero di transazioni e la sua altissima liquidità permette ai broker di accettare ed eseguire tutti gli ordini di acquisto e di vendita, anche per quantità importanti. Diversamente, nel mercato azionario il problema delle quantità negoziabili è alquanto frequente e, nei casi in cui esse siano elevate può succedere che l’operazione di scambio non venga eseguita o venga spedita a mercato solo parzialmente. La negoziazione dei titoli azionari presenta sovente il problema della mancanza dei volumi necessari sul lato della domanda o dell’offerta, utili per perfezionare lo scambio tra compratore e venditore. Le transazioni valutarie per di più non prevedono costi di commissione, l’unica spesa è quella stabilita dallo spread, la differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita, definito in pips. Peraltro le major come EUR/USD hanno spread molto ridotti, pari a un solo 1 pip e anche meno. Visto agli altissimi volumi di scambio i grafici valutari sono analizzabili anche su orizzonti temporali  (timeframe) minimi, per esempio di 1 minuto, cosa pressoché improbabile nei mercati azionari con volumi nettamente inferiori, in cui le rappresentazioni grafiche dei prezzi presentano spesso gaps (buchi), risultando quindi meno funzionali per chi si affida all’analisi tecnica. Di fatto è  stato verificato che il Forex è il mercato che meglio si adatta all’analisi tecnica e a quella quantitativa, perché si riscontrano tendenze affidabili,  figure grafiche che si ripetono, supporti e resistenze sostanzialmente rispettati, ritracciamenti riconducibili alle serie dei numeri fibonacci. In ultimo, ma non per importanza, i report e le notizie per l’analisi fondamentale di una coppia valutaria sono quasi sempre facilmente reperibili in Rete, a differenza di quelli di una società o di un’azienda quotata in Borsa dove l’insider trading  è più fattibile. In verità, l’insider trading, che indica il reato di abuso di informazioni privilegiate, ossia lo sfruttamento di notizie non ancora pubbliche concernenti un determinato strumento finanziario è molto più complicato da perpetrare sul forex per l’enorme entità dei volumi scambiati sulla rete interbancaria mondiale; da questo punto di vista quindi il trader di valute è più tutelato rispetto al trader azionario. Tuttavia, se da una parte il Forex è preferibile per la sua dinamicità essendo un mercato che non dorme mai, è pur vero che anche l’attenzione che l’operatore deve allocare verso le proprie operazioni non è mai a riposo. Per cui un mercato più statico come quello azionario può essere anche letto come un fattore di maggiore tranquillità per l’investitore. (Di Vincenzo Augello)