Elon Musk: i miei bitcoin non li vendo

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Non importa quanto scende il prezzo. Elon Musk, al timone di Tesla e SpaceX , non vende i suoi bitcoin.

Elon Musk e i suoi depositi di denaro digitale

Nei primi mesi del 2022 Bitcoin ha restituito una duratura volatilità ribassista e, siglato il massimo storico di novembre 2021, prossimo ai 69 mila dollari per unità di moneta, già si pensava a nuovi record.

Le cose invece non sono andate proprio così e qualche mese dopo, la valuta digitale numero uno al mondo per market cap ha bruciato circa la metà del suo valore a mercato.

Nonostante tutto, Musk dice di possedere tutti i suoi bitcoin e che non ha intenzione di vendere. La sua base di valuta virtuale è costituita da un portafoglio contenente BTC, Ethereum e Dogecoin, del quale è divenuto un convinto sostenitore negli ultimi tempi.

L’imprenditore sudafricano, in altri termini, suggerisce di non affidarsi al denaro fiat e al dollaro americano, visti gli attuali alti livelli di inflazione.  

Ha detto in una intervista:

Come principio generale, per coloro che cercano consigli da questo thread, è generalmente meglio possedere cose fisiche come una casa o azioni in aziende che pensi facciano buoni prodotti, piuttosto che dollari quando l’inflazione è alta. Possiedo ancora e non venderò i miei bitcoin, Ethereum o Doge

Quanto detto da Musk è la risposta ad un recente post su twitter di Michael Saylor, a capo di MicroStrategy. Non molto tempo fa Saylor ha commentato che il tasso di inflazione esploderà, ma, nonostante l’aumento dei prezzi, la domanda e la spesa non scenderanno tanto rapidamente.

Spiega Saylor :

L’inflazione al consumo continuerà vicino ai massimi storici, e l’inflazione degli asset correrà al doppio del tasso di inflazione al consumo… Le valute più deboli crolleranno, e la fuga di capitali dal contante, dal debito e dalle azioni di valore verso proprietà scarse come Bitcoin si intensificherà

Musk ha quindi aggiunto:

Questa conclusione non è del tutto imprevedibile

Stranamente e a fronte della positività delle sue dichiarazioni, l’apparente endorsement di Musk al mondo cripto non è stato un booster per BTC o per qualche altra importante altcoin.

Bitcoin si muove attorno 41 mila dollari in stesura, impantanato dalla correlazione con il mercato azionario preda della crisi ucraina, mentre altre e-currency come Dogecoin hanno espresso una direzionalità costruttiva solo a tratti, rapidamente riassorbita dall’incertezza della situazione geopolitica.

di Vincenzo Augello