Elon Musk: le cripto non devono essere regolamentate

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Elon Musk, miliardario sudafricano, al timone delle mega aziende Tesla e SpaceX, è convinto che la regolamentazione delle criptovalute non sia cosa buona e giusta, e che governi e istituzioni dovrebbero semplicemente farsi i fatti loro.

Elon Musk non teme la combinazione governi  – crittografia

Musk ripropone la narrativa delle valute digitali pensate per essere strumenti decentralizzati e decentralizzanti. Le cripto, ha detto il CEO di Tesla, non vengono emesse per essere supervisionate da banche o istituzioni finanziarie; il terzo non ha ruolo nel mondo delle monete cifrate, mentre il pianeta cripto è per coloro che puntano ad una maggiore libertà finanziaria.

Il modo in cui le banche operano implica il controllo di chi ha diritto ai loro servizi. Gli istituti finanziari standard possono infatti visionare lo storico di un conto corrente e delle attività delle persone, che siano esse crediti, debiti, oltre i background personali, per decidere poi se dare o meno accesso ai prodotti di sostegno della vita reale.

Chi non ha i requisiti d’ingresso ad una banca o desidera meno invadenza, ha la possibilità di rivolgersi a Bitcoin. BTC e le sue sorelle digitali non sono monitorati da banche o istituti monetari fiat. Le criptovalute non si danno pensiero delle storie della gente, al contrario, se si ha accesso a internet e si è in grado di configurare un portafoglio digitale e dunque un wallet cripto, è quanto basta per iniziare ad operare, ha sottolineato colui che più concretamente sta contribuendo a portare l’uomo su Marte.

Se invece vengono coinvolti i i governi, le cose potrebbero diventare più complicate ha sottolineato Musk, al quale proprio non piace una tale eventualità, dicendo in una recente intervista:

Non è possibile, penso, distruggere la crittografia, ma è possibile per i governi rallentare il suo corso

Ha inoltre spiegato Musk che i governi devono semplicemente “non fare nulla” sul tema cripto – regolamentazione e “lasciarle volare“.

Il capo di SpaceX, tra l’altro, ha puntato il dito sulla Cina che ha impegnato la sua attenzione per eliminare Bitcoin e altcoin dal suo territorio. Negli ultimi mesi, Pechino ha fattivamente rimosso tutti i miner nello spazio delimitato dai suoi confini e ha dichiarato illegali tutte le transazioni di criptovaluta. Musk ha ribadito pertanto che il partito comunista cinese ha preso queste misure per manutenere il potere centrale.

Tuttavia, l’imprenditore di stanza negli Stati Uniti, ne conviene pure che la quantità di energia assorbita dal mining nel paese asiatico abbia contribuito ai problemi vissuti dalla rete energetica della Cina. E dice:

Gran parte della Cina meridionale sta subendo interruzioni di corrente perché la domanda di energia è più alta del previsto. Il Cripto mining può aver avuto causa in questo

Musk ha concluso dichiarando:

Penso che ci sia valore nella criptovaluta. Non penso che sia la seconda comparsa del Messia, come tanti sembrano pensare

Musk si è preso un bel pò di critiche all’inizio dell’anno, quando ad un certo punto ha invalidato la decisione che i veicoli tesla potevano essere acquistati con Bitcoin, in quanto secondo lui l’energia elettrica utilizzata dagli hardware di emissione di bitcoin stava distruggendo la Terra.

Di Vincenzo Augello


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