Elon Musk nega di aver piazzato un bancomat Bitcoin nei reparti Tesla

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Elon Musk, a capo di Tesla e del progetto SpaceX, nega di ospitare bancomat bitcoin nella sua Gigafactory in Nevada.

Elon Musk mente ?

Le cose sono iniziate domenica scorsa quando Will Reeves, l’amministratore delegato della società crittografica Fold, ha annunciato su Twitter che un ATM Liberty X bitcoin è stato avvistato presso la sede Tesla in Nevada. Il tweet conteneva anche un’immagine presa da Google Maps. Liberty X è un produttore e distributore di ATM bitcoin e criptovalute.

Tuttavia, Musk è stato veloce a rispondere con un suo messaggio, scrivendo semplicemente:

Le cose non stanno esattamente così

Letteralmente dice :“I don’t think this is accurate

In ogni caso, nulla ci impedisce di contraddire Musk e di supporre che c’è davvero una macchina BTC in fabbrica. Una fonte non meglio precisabile sostiene che l’ATM che sta lì è solo per i dipendenti della Tesla, e che il pubblico non vi ha accesso. Altri si limitano a ribadire che Liberty X è la vera responsabile dell’installazione dell’ATM. In verità, si pensa che il bancomat sia là da tempo e che la funzione di vendere BTC sia stata aggiunta solo di recente allo sportello automatico.

Liberty X ha fornito una dichiarazione sulle caratteristiche di vendita della macchina, sostenendo:

Una volta che gli operatori attivano la funzione, i consumatori possono iniziare ad acquistare bitcoin con le loro carte di debito dal bancomat

L’azienda ha anche aggiunto che al momento circa 5.000 ATM senza questa funzione sono dislocati in tutti gli Stati Uniti. Ed ha poi spiegato che proverà ad installare fino a 100.000 automatic teller machine a partire dalla fine del 2020.

Per ora, dunque, non c’è stato un vero e proprio chiarimento sulla presenza della macchina. Tuttavia, avrebbe una sua logica se realmente venissero scambiati BTC in fabbrica, considerando quanto Elon Musk sia da sempre un sostenitore della criptovaluta. Tra l’altro parliamo dello stesso uomo che era in corsa per diventare il nuovo CEO della Dogecoin, che Musk definì “la migliore moneta”.

D’altra parte la reputazione della casa automobilistica è cresciuta molto, e forse Tesla potrebbe beneficiare dell’idea di essere in qualche modo legata al pianeta cripto.

Mille interessi, dalle auto elettriche alle criptovalute fino ai viaggi nello spazio

Musk ha sostenuto Bitcoin in molte occasioni, inoltre BTC e il titolo Tesla spesso sembrano muoversi nella stessa direzione in un universo finanziario solo parzialmente conosciuto, grazie appunto ad una solida correlazione. E’ vero infatti che ogni volta che le azioni Tesla salgono Bitcoin ne segue la scia e viceversa.

Al contempo, Musk è stato al centro di diverse truffe legate alle cripto, tra cui quella subita su Twitter lo scorso luglio, che ha visto il suo account bypassato da un manipolo di cyber criminali che hanno convinto tanti ad inviare i propri bitcoin a indirizzi in realtà controllati da hacker.

Di Vincenzo Augello