FBI a caccia degli hacker che hanno rubato 121 mila dollari in BTC e “bucato” account di alto profilo su Twitter

Lettura 3 minuti

Il Federal Bureau of Investigation, noto in tutto il mondo come F.B.I., ha annunciato l’avvio di un’indagine sul recente hackeraggio di Twitter che ha registrato intrusioni su più di 130 account al fine di ottenere BTC dalle vittime che non si sono accorte di nulla.

L’FBI è al lavoro

L’attacco è avvenuto mercoledì scorso e ha visto trasferite criptovalute dai conti di personaggi del calibro dell’ex presidente Barack Obama, dell’ex vicepresidente Joe Biden, di Bill Gates e di Elon Musk, oltre a quelle di altri utenti del celebre servizio di microblogging. I pirati hanno poi mandato messaggi ai follower dicendo loro di inviare bitcoin a indirizzi anonimi per far raddoppiare i soldi sulla base di un non meglio specificato tipo di investimento in valuta virtuale. In tutto, gli hacker si sono portati a casa circa 121.000 dollari in BTC.

L’FBI ha dichiarato:

I conti sembrano essere stati compromessi

Finora, però, nessuna notizia è certa ed è ancora presto per parlare. La sezione antintrusione di Twitter si è accorta che gli account erano stati reindirizzati allo scopo di rubare fondi in valuta digitale all’inizio della settimana.

La società californiana ha pubblicato una serie di tweet che spiegano:

La nostra indagine è ancora in corso, ma ecco cosa sappiamo finora… Abbiamo rilevato quello che riteniamo essere un attacco coordinato di ingegneria social-media da parte di individui che hanno preso di mira con successo alcuni dei nostri dipendenti con accesso a sistemi e strumenti interni

La società fondata nel 2007 a San Francisco, in California, ha anche detto che gli hacker hanno ottenuto l’accesso agli account dei dipendenti e alle loro credenziali per tenere sotto controllo utenti di alto profilo. In una dichiarazione separata,

il gigante dei social-media ha infatti aggiunto:

Sappiamo che questi criminali informatici hanno usato questo tipo di accesso per prendere il controllo di molti account altamente visibili e verificati, in modo da twittare per loro conto

Uno dei primissimi account che è stato reindirizzato non apparteneva a qualcuno di super famoso, sebbene si trattava di un profilo piuttosto noto e popolare. Era di un intermediario di criptovalute dal  nickname “Angelo BTC“. Questo tizio vanta attualmente più di 100.000 follower e dichiara che gli hacker stessi sono membri della community BTC e ricoprirebbero ruoli di rilievo all’interno del pianeta underground legato alle digital currency, sebbene per ora la loro identità rimane ignota.

L’invio di denaro con i social-media non è una buona idea

Una dichiarazione importante è giunta anche dalla National Cyber Security Center del Regno Unito. L’Agenzia ha tenuto a spiegare:

Anche se questo sembra essere un attacco a Twitter piuttosto che ai singoli utenti, invitiamo le persone ad adoperare con estrema cautela le richieste di denaro o le informazioni sensibili sui social network

Osservatori ed esperti della sicurezza informatica ritengono tuttavia che l’attacco non è stato così grave come sarebbe potuto essere. L’importo rubato tutto sommato è  basso se lo si confronta con i cyberattack di alto livello che hanno colpito il  settore cripto-valutario negli ultimi anni. Ciò nonostante, ancora una volta è stato commesso un reato, che mina la credibilità di un’economia futura senza referente fisico; la polizia federale degli Stati Uniti è ora seriamente impegnata per svelare quanto accaduto.

Di Vincenzo Augello