Forex trading pronto a ripartire nel 2020

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Il mercato delle valute negli ultimi anni ha subito una netta diminuzione di attrattiva. Le ragioni sono state imputate alle banche centrali soprattutto e alle politiche espansive che, dalla Grande Recessione del 2008, hanno cercato di sostenere l’economia mondiale calmierando i prezzi dei cambi e di conseguenza la volatilità generale. Ora, però, in un contesto finanziario sempre più dominato dall’incognita della crisi da coronavirus i traders sembrano tornati a guardare con interesse il mercato più liquido e frenetico al mondo, per cui la tentazione di speculare sulle violente escursioni di prezzo dei rapporti di cambio cresce. D’altra parte il VIX non sembra possa rientrare a breve termine all’interno di valori standard, fattore che probabilmente manterrà alto ancora per un certo tempo lo scarto tra minimo e massimo delle quotazioni forex di Euro/Dollaro (EUR/USD) e dei principali cross valutari.

Le coppie di valute tornano appetibili rispetto all’interesse decrescente sul forex registrato negli ultimi 5 anni anche da Google Trends, lo strumento che permette di conoscere la frequenza di ricerca sui motori di ricerca del web, dopo che l’emergenza geosanitaria legata al covid-19 ha destabilizzato l’economia e la finanza mondiale, amplificando la variabilità dei prezzi.

Interesse nel tempo sul forex-trading

Il Forex è un mercato decentralizzato, che non è regolamentato da enti governativi o bancari; i prezzi sono determinati soltanto dalla domanda e dall’offerta a seguito di transazioni OTC (over the counter), che si svolgono su mercati non ufficiali mediante una rete di computers che collega traders e Banche d’Affari di tutto il mondo.

Peraltro non si può non considerare che tanti operatori ritengono tuttora le transazioni OTC molto più flessibili rispetto a quelle tradizionali effettuate presso le SIM (società di intermediazione mobiliare) o le Borse. I prezzi possono risultare più convenienti operando dalla propria postazione desktop o financo dal proprio smartphone, non a caso il Forex s’impone come un mercato accessibile anche ai piccoli investitori che partono da capitali modesti.

La sventurata situazione sanitaria che sta investendo l’intero pianeta è pertanto in grado di favorire il trading e la speculazione a tutti i livelli, beneficiando anche i day-traders dal proprio domicilio, cioè coloro che privatamente optano per operazioni di breve periodo, da aprire e chiudere nella medesima giornata, con l’obiettivo di ottenere guadagni dai continui e rapidi cambiamenti di fronte del prezzo.

Di Vincenzo Augello