Giovane UK in manette dopo aver comprato cripto con fondi rapinati dal suo sito

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Ad un adolescente di Lincolnshire, nel Regno Unito, è stato ascritto l’ordine di riabilitazione di 12 mesi dopo aver creato un sito web truffaldino che ha sottratto denaro a decine di persone poi riutilizzato per comprare criptovalute.

Le forze dell’ordine d’oltremanica hanno quindi confiscato al ragazzo e-currency per un valore complessivo di circa due milioni di sterline.

La confisca a carico del giovane UK

Secondo le autorità del Regno Unito, il teenager avrebbe progettato un sito web ingannevole ponte per un più “sofisticato schema di frode informatica”. Il portale appariva come una piattaforma digitale che offriva buoni regalo, il che invogliava l’utenza ad inserire dati sensibili e informazioni private. Alla fine, il ragazzo è riuscito ad arraffare circa 6.500 pound che ha poi investito in Bitcoin e cripto.

Il procuratore che si occupa del caso ha spiegato che il il sito web è stato aperto nel 2020 durante un periodo in cui il prezzo di BTC era sotto pressione a causa della pandemia da Coronavirus.

Simile a Love2Shop, indirizzo internet ben più conociuto, che dà all’utenza la possibilità di acquistare buoni regalo, la gente si è fidata.

Dopo averlo messo online e aver pagato le tasse pubblicitarie a Google, il post millennial che non ha mai conosciuto il mondo senza Internet, con un setup malevolo ha fatto in modo che il suo sito ricevesse un’indicizzazione migliore dal motore di ricerca statunitense, il che ha portato il portale ad alti livelli di attenzione grazie ad un layout molto simile a Love2Shop.

Il procuratore ha detto in un’intervista:

La gente è stata ingannata a cliccare sul suo sito web pensando di accedere al sito ufficiale

Solo una settimana dopo, l’adolescente aveva già raccolto una discreta quantità di soldi, ed ha quindi chiuso il sito. Un utente però ha denunciato la manovra, tanto che sono finiti sotto indagine Love2Shop e il sito clone.

Tutti i proventi realizzati tramite il portale farlocco sono stati utilizzati per acquistare Bitcoin e criptovalute, inoltre dopo il fermo avvenuto circa un anno fa, la polizia inglese ha dichiarato di aver scoperto circa 48 bitcoin e un buon numero di token dal valore intrinseco più contenuto.

Il procuratore ha aggiunto di recente:

Al momento dell’arresto valevano 200.000 sterline. Ora valgono un po’ più di due milioni di sterline

Oltre al denaro digitale, la polizia dice di aver trovato pile di numeri di conti, carte di credito e diversi account PayPal memorizzati sul computer del ragazzo, che al suo arresto ha confessato il riciclaggio di denaro autorizzandone così la confisca.

Poiché ha solo 17 anni e quindi minorenne, il giovane UK non dovrà affrontare il carcere per quello che ha combinato, ma dovrà comunque sottoporsi ad un periodo di rieducazione decretato dal tribunale minorile.

Per ora niente galera

Catarina Sjolin, il giudice competente per il caso, ha detto che se si fosse trattato di un maggiorenne avrebbe certamente scontato del tempo dietro le sbarre, sottolineando che l’interesse per i computer ha ampliato le competenze del minore a tal punto da spingerlo a commettere reati informatici..

chiosando:

Se fosse stato un adulto sarebbe andato dentro

Di Vincenzo Augello