Gli ultimi dati: Brave è il browser più popolare in Giappone

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Brave Browser, incentrato sulla privacy, ha registrato un prodigioso aumento di popolarità in Giappone. La versione Android di Brave è la più richiesta nel Paese del Sol Levante. L’applicazione è stata scaricata 2 milioni di volte durante il mese di agosto, facendone l’app per la navigazione in Rete più installata. Chrome resta tuttora il competitor più ostico per il team capitanato da Brendan Eich, ma la sua versione mobile è solo al 47° posto nella classifica di Play Store. Opera e Firefox d’altra parte subiscono un contraccolpo negativo in termini di download. In Giappone infatti la gente ha scaricato Firefox 553 mila volte, rispetto alle 830 mila di un mese prima, mentre Opera ha visto un calo del 50 per cento con un solo milione di installazioni. Brave incalza dunque il mercato. Più di 30 milioni di persone hanno scaricato Brave su una varietà di piattaforme in tutto il Globo. La crescente popolarità è dovuta anche al fatto che in alcuni paesi guardare la pubblicità con Brave è un’attività retribuita e presto lo sarà anche in Italia. L’utenza guadagna BAT visionando gli annunci del browser basato su blockchain. Tra l’altro il browser sovvenziona spesso i siti web più visitati e verificati con il suo token di criptovaluta mentre gli utilizzatori di Brave possono sostenere con BAT (Basic Attention Token) i creatori di contenuti più meritevoli. Tutto ciò sembra farne un circuito virtuoso e promettente. Gli ultimi reports indicano che attualmente ci sono più di 258 mila produttori di contenuti. La maggior parte di loro sono su piattaforme social come Youtube (183 mila), Twitch (13 mila) e Twitter (22 mila). Ci sono inoltre 31 mila siti web verificati dall’ecosistema Brave. Recentemente il browser criptato ha annunciato la collaborazione con la Fondazione Wiki; ciò significa che Wikipedia, il 7° sito più visitato al mondo, conta sul token di Ethereum ed intende sostenere Brave Software Inc.. Altri siti web importanti verificati sono The Guardian, Sourceforge, The Washington Post, CoinmarketCap e The Los Angeles Times. Brave ricordiamolo è un browser web orientato verso la tutela della privacy, è questa la sua “mission”. Così, solo qualche settimana fa uno dei ricercatori del browser open-source ha scoperto che Google ha eluso il GDPR (General Data Protection Regulation), ovvero ha utilizzato una pagina nascosta per tracciare gli utenti nonostante l’uso della modalità privacy. (Di Vincenzo Augello).

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