I Padroni del Mondo dietro Bitcoin

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Il prezzo di Bitcoin supera ancora una volta la soglia dei 19.000 dollari e pare che gli investitori istituzionali continuino a guidare l’apprezzamento di cui BTC  ha usufruito nelle ultime settimane.

I trader istituzionali ci tengono ai loro bitcoin

Sembra quanto meno pacifico che a differenza del rally 2017 quello del 2020 è completamente diverso, perché il primo è stato foraggiato dagli investitori retail, mentre il secondo ha alle spalle trader professionisti, che sono alla ricerca di profitti di lungo periodo nel mondo cripto. Società come MicroStrategy o PayPal hanno inizializzato una raccolta bitcoin ai limiti dell’offerta corrente e molte altre aziende ne stanno seguendo le orme.

La criptovaluta sembra anche più stabile; di fatto pure dopo cadute, i sotto-trend di correzione sono stati occasionali, neanche lontanamente hanno avuto una durata pari a quelli che ci sono stati dopo la bull run di tre anni fa. Se facciamo un salto indietro nel tempo, il 2018 è passato agli annali come uno degli anni peggiori per Bitcoin.

Dopo il primato nel dicembre del 2017, i successivi 11 mesi hanno visto la valuta annaspare nelle paludi della stagnazione e alla fine perdere più o meno il 70% del suo valore a novembre del 2018, momento in cui l’e-currency è scesa a 3.500 dollari.  

Nelle ultime settimane abbiamo assistito a tentennamenti e cadute varie, Bitcoin è sceso dall’area dei 19 mila a quella dei 17 mila dollari, ci sono state correzioni, ma sono state temporanee e l’asset poi è risalito in territorio rialzista, dimostrando ancora una volta la sua resilienza, la sua forza e una ritrovata maturità niente affatto random . Bitcoin sta andando bene e mentre scrivo è sotto di soli 300 dollari dal round number dei 20K, però c’è chi afferma che il sostegno istituzionale sia da stigmatizzare.

Tim Enneking, CEO Digital Capital Management, di recente ha commentato in un’intervista:

C’è molto spazio tra i 13,7K e i 19,8K e pochi strumenti per determinare quote di supporto e resistenza semplicemente perché, statisticamente, il prezzo ha speso una quantità di tempo irrilevante in quella fascia di prezzi. Pertanto, i trader gravitano per loro natura verso livelli di prezzo che terminano con molti zeri

Tra le ultime adozioni istituzionali a beneficio di Bitcoin e del mondo cripto, la MassMutual ha investito grossomodo 100 milioni di dollari nella valuta blockchain più capitalizzata. D’altra parte i gap di prezzo BTC sono stati talmente solidi negli 8/9 mesi già trascorsi da far cambiare idea anche ai più scettici, come Ray Dalio, hedge fund più potente al mondo, uomo più ricco della Terra nel 2019 secondo Bloomberg, che in passato aveva definito Bitcoin una “bolla”:

Penso che Bitcoin e altre valute digitali si siano affermate, negli ultimi dieci anni, come interessanti alternative all’oro, con somiglianze e differenze rispetto alla commodity e ad altri beni immobili con disponibilità limitata

Mai visto un interesse simile

Lo afferma John Todaro, direttore ricerca istituzionale di Trade Block :

Gli investitori istituzionali e i trader rimangono aperti e interessati a Bitcoin, probabilmente il più promettente nella storia dei capitali finanziari

Di Vincenzo Augello