I pagamenti sono sempre più digitali. E le criptovalute ?

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Il mondo del digitale investe ogni aspetto della nostra vita ed uno dei settori che è stato maggiormente stravolto dal tech è senza dubbio l’ambiente dei pagamenti. I pagamenti elettronici si differenziano dai sistemi di pagamento tradizionali in quanto non richiedono il passaggio fisico di denaro contante, sostituito dalla moneta elettronica. Si possono eseguire pagamenti elettronici tramite carta di credito, bancomat e con applicazioni del proprio smartphone collegato al conto corrente. Il mondo sta cambiando, questa è un’evidenza incontrovertibile. Basta pensare agli anni ‘70 quando l’assegno bancario era il metodo di pagamento più utilizzato al posto del contante. Con l’avanzare della tecnologia, sono stati adottati sistemi di pagamento differenti ed i trasferimenti digitali tra il 2015 e il 2020 dovrebbero crescere del 60% secondo indagini statistiche accreditate. I pagamenti digitali sono rapidi e comodi da effettuare e contribuiscono a limitare il fenomeno dell’evasione fiscale e dei pagamenti in nero. Le transazioni digitali infatti sono tracciate e facilmente individuabili da parte delle autorità di vigilanza. L’evoluzione della moneta elettronica non è un fenomeno omogeneo in tutto il pianeta, vi sono aree come la Scandinavia o la Svezia dove solo il 2% degli acquisti viene effettuato in contanti, mentre il restante 98% sono fatti in digitale. Tra il 2020 e il 2025 la Scandinavia sarà il primo paese a salutare per sempre il contante per il fatto che gran parte degli esercizi commerciali e dei trasporti pubblici accetteranno solo pagamenti digitali. In questo settore non mancano poi le sorprese; in Kenya, per esempio, i pagamenti digitali non sono stati sponsorizzati da banche o dal Governo, ma da compagnie telefoniche che hanno fatto in modo che i clienti potessero pagare direttamente dal proprio smartphone, a tal punto che è proprio questo il metodo di pagamento più utilizzato dagli adulti. Nel Bel Paese i pagamenti digitali crescono esponenzialmente. Questa crescita è senza dubbio trainata da quelli che vengono definiti “New Digital Payment”, le forme più innovative di pagamento digitale e- Commerce, e-Payment, Mobile Payment & Commerce, a distanza e in prossimità, Mobile POS e Contactless Payment, che complessivamente superano i 40 miliardi di euro . Tutti sistemi che eseguono trasferimenti di denaro istantanei, accreditati e disponibili entro le 24 ore. L’Italia è ancora distante dalla situazioni del Nord Europa, tuttavia tra le fasce più giovani i pagamenti digitali sono sempre più utilizzati rispetto a quelli in denaro contante, un segno che anche in questa direzione si cammina al ritmo del cambiamento globale. D’altro canto le criptovalute come mezzo di pagamento risultano ambivalenti . La verità è che attualmente le criptovalute sono un mezzo di pagamento poco conveniente, la volatilità del valore di mercato le penalizza, e forse lo saranno ancora per un certo periodo di tempo. Il motivo sta, in primo luogo, nella percezione della gente, che non mostra ancora un grado di accettazione sufficiente verso le monete algoritmiche. Le persone tendono ad associare le criptovalute al trading e alla speculazione, escludendone un uso diverso. Pagare con le criptovalute è un processo ancora piuttosto farraginoso e lento a causa dal sistema di sicurezza basato sulla blockchain che comporta la scrittura di tutti i registri a livello globale tutte le volte che si perfeziona una transazione. Le cripto hanno quindi standard temporali ancora distanti dalle monete fiat. Il confronto con Il  POS che esegue un pagamento in pochi secondi d’altronde è esemplificativo. (Di Vincenzo Augello)