I pericoli del trading serale

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Non sono pochi i forex-trader privati che riconoscono che fare trading dopo il tramonto è una valida prerogativa della finanza online offerta agli investitori part-time, che di giorno in genere esercitano un’altra attività professionale.

Il trading serale ha specificità che lo rendono un tipo di impegno con esposizione al rischio differente dalla normale operatività diurna.

La sera bancari, dipendenti di trading room e di uffici responsabili delle attività di Borsa chiudono i computer. I trader professionisti, le società di gestione patrimoniale e i broker, tornano dunque a casa, e determinano la caduta dei volumi di scambio, tanto che l’andamento dei mercati è meno tecnico, frattale, talvolta scomposto e con qualche gap di prezzo in più rispetto alla maggiore fluidità giornaliera.

Di conseguenza, nonostante il mercato valutario sia il più liquido al mondo, le insidie del trading di notte si nascondono nella drastica riduzione di moneta circolante che, qualche volta, genera esplosioni improvvise di volatilità.

L’operatività al calar del sole, tuttavia, deve essere distinta da quella a mercati chiusi. Il forex, infatti, salvo sabato e domenica, è aperto 24 ore su 24 e un evento o una news macroeconomica importante rilasciata durante le ore serali, a causa dei volumi inferiori, hanno un impatto sui prezzi delle monete e sulla loro volatilità che può superare gli effetti prodotti da una notizia diffusa di giorno.

In questo modo, per la cosiddetta price sensitive, più spesso le notizie sensibili sono pubblicate a mercati chiusi, proprio per non influenzare l’andamento dei titoli e degli asset quotati. Il Foreign Exchange Market però è sempre aperto ed un aggiornamento dai mercati asiatici, attivi di notte sulla rete interbancaria globale, condiziona inevitabilmente il comportamento dei rapporti di cambio.

Il trader che fa nottata, opera dopo che Londra alle 17 (ora italiana) e New York alle 23 (ora italiana) non emettono più ordini di acquisto/vendita di valuta, mentre Tokyo e le sale operative in Asia alle 2 am (ora italiana) aprono alle contrattazioni fino alle 9 am (ora italiana) .

Il trading notturno si basa quindi sulla circostanza per cui quando in Italia gli scambi terminano, non necessariamente chiudono i mercati nelle restanti aree geografiche del mondo, pertanto l’after hours del trader non è omogeneo in tutto il Pianeta.       

Di Vincenzo Augello