I prezzi muovono gli indicatori, le opzioni i mercati

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Attribuire agli indicatori di analisi tecnica la fornitura di segnali di entrata e di uscita dal mercato finisce spesso per deludere il trader in erba.

Infatti, gli indicatori non sono altro che formule matematiche che mappano i quattro prezzi più importanti: quello di apertura, di chiusura, di massimo e di minimo.

Sono queste le variabili che, combinate in un algoritmo, consentono di approssimare la pressione rialzista/ribassista relativa ad un rapporto di cambio, ad un’azione, alle materie prime, ad una criptovaluta e ad ogni altra asset class negoziata sulle piattaforme di investimento.

Di conseguenza, tutti gli indicatori di serie che troviamo all’interno dei software di trading si muovono e restituiscono valori in base alle dinamiche e al posizionamento dei prezzi.

In realtà, man mano che il trader inesperto seguita a concentrare i suoi sforzi nel tentativo di trovare la formula magica che eroga profitti, appare sempre più chiaro che l’analisi tecnica per un trading plusvalente si inserisce in una visione d’insieme, fondata sulla volatilità implicita delle opzioni.     

IVOL, acronimo di Implied Volatility, svolge in concreto un ruolo determinante nel definire i livelli visibili di supporto/resistenza statici e dinamici che si riflettono sul grafico e che possono generare punti di reverse dei prezzi. Per questo il trader privato esperto prende parte ai mercati solo dopo un’attenta valutazione di questa particolare dimensione connessa alla componente derivata degli scambi finanziari.   

Pertanto, in quanto trader professionista, si dovrà lavorare senza sosta per inserire il prezzo di mercato corrente all’interno del grafico della volatilità implicita, che è funzione dei prezzi di esercizio (strike) di un’opzione.

In effetti, la volatilità implicita consente di evolvere verso metodi operativi avanzati compresi in un sistema complessivo che non esclude l’analisi classica, la volatilità storica e l’analisi quantitativa, tipiche degli approcci convenzionali ai mercati finanziari, ma li include in un progetto di professionalità.     

A questo scopo chi scrive propone il link del Chicago Mercantile Exchange (CME), la più potente borsa di derivati valutari al mondo che rilascia ogni giorno e in tempo reale il grafico di volatilità implicita delle principali asset class fino a Bitcoin.

Di Vincenzo Augello