I rapporti di volatilità e il Volatility Ratio

Lettura 2 minuti


Le misure che stimano la volatilità realizzata permettono di considerare il rischio e il rendimento eventuale di un asset finanziario, sia esso fiat o meno convenzionale come le criptovalute.

Il Volatility Ratio è quindi un indicatore che sfrutta la deviazione standard al fine di individuare quando la volatilità di breve termine si comprime ed esprime livelli di attenzione.

Il VR in particolare mette a confronto la volatilità a breve degli ultimi 5/10 giorni con quella dei 100 giorni precedenti.

Da questi rapporti, 5/100 o anche 10/100, si ottiene una linea di tendenza ascendente se la volatilità di breve termine è maggiore di quella di medio periodo, mentre risulta inferiore e tende a scendere se la volatilità di breve termine è inferiore a quella storica di 100 periodi.

Se la trendline cede sotto il valore 0,50 sta infatti ad indicare la persistenza di una fase di consolidamento non direzionale e che la volatilità a breve è meno della metà di quella storica, fattori sufficienti a rilasciare un alert per i trader professionisti.

Uno scenario di questo tipo evidenzia che il mercato di riferimento si è mosso all’interno di uno stretto ciclo trading range a-direzionale, circostanza che può anticipare una esplosione di volatilità, verso l’alto o verso il basso che, da un punto di vista operativo, permette di pianificare strategie a più basso livello di rischio e a più elevato rendimento potenziale.

Volatility Ratio su Bitcoin a 30 minuti – 28.10.2021 (10:20 utc + 2)

In pratica, l’andamento del Volatility Ratio fornisce il modo di percepire se sta generandosi un setup grafico di compressione dei prezzi, in grado di provocare un movimento direzionale nell’immediato.  

Di Vincenzo Augello