Il biglietto verde digitale sarebbe utile contro il Coronavirus ?

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Molti Paesi, di recente, hanno proposto l’idea di introdurre una moneta digitale nazionale. La Cina è probabilmente l’esempio più eclatante, avendo divulgato i piani del suo ultimo progetto riguardo lo Yuan digitale. La moneta ha però suscitato polemiche ed il timore che Pechino possa usare la valuta elettronica per spiare i suoi abitanti e le loro abitudini di spesa.

Anche altri Paesi, come l’Iran, la Russia e persino la Corea del Nord, hanno pensato di ospitare le proprie criptovalute di Stato. Peraltro, non soltanto alcune nazioni si sono riservate la possibilità di emettere una divisa priva di corrispondente fisico, visto che anche Libra, la moneta di Facebook, proposta circa un anno fa a giugno, ha fatto ampiamente discutere su cosa significherebbe per un’azienda con una storia quanto meno oscura avere accesso ai dati finanziari dei propri utenti.

Dopo lo scandalo di Cambridge Analytica tanta gente non si fida più né di Mark  Zuckerberg né di Facebook e che ora vogliano entrare nel mondo della finanza preoccupa e non poco.

L’eventualità che sia messo in circolazione un Dollaro digitale grazie all’intervento dei legislatori statunitensi potrebbe rivelarsi un’arma concreta contro la pandemia da Coronavirus che sta causando molte migliaia di morti su tutto il Pianeta. Esiste in effetti un rischio sanitario nel momento in cui gli aiuti economici non siano buttati direttamente dall’elicottero di Trump ma consegnati con assegno o per posta. Il denaro fisico può essere contaminato facilmente dai servizi postali americani ed essere stato maneggiato da persone positive al virus.

Le conseguenze potrebbero risultare gravi potendo contribuire ad aumentare la diffusione della malattia, ecco perché le autorità di regolamentazione USA ritengono che la consegna elettronica del denaro sia più sicura. Nonostante queste prospettive non tutti sono entusiasti dell’opzione e convinti che possa essere inserita nell’ultimo emendamento alla legge sugli incentivi USA. Di fatto, si potrebbe proporre di creare una moneta criptata cd “Coronavirus Ratio” e solo a questo scopo.

Purtroppo ora non c’è più molto tempo. In ultima analisi, sarebbe difficile immettere una moneta elettronica subito. Ciò non impedisce comunque agli Stati Uniti di pensare di accogliere in futuro una versione digitale del Dollaro USA. Jerome Powell, numero uno della Federal Reserve, ha di recente commentato che sta esaminando la possibilità di creare una valuta cifrata nazionale, mentre Christopher Giancarlo, ex presidente della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), ha istituito quella che chiamerà la “Digital Dollar Foundation”, che si occuperà della struttura  informatica della moneta.

Di Vincenzo Augello