Il comune di Rio de Janeiro mette Bitcoin in bilancio

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E’ ufficiale, la città delle spiagge di Copacabana pianifica acquisti bitcoin e punta ad aggiungere la criptovaluta a maggiore capitalizzazione nel suo balance sheet, con l’intenzione di diventare il più grande hotspot di moneta cifrata del Brasile.

Rio de Janeiro vuole convertirsi nel più grande cripto-hotspot

Eduardo Paes, sindaco di Rio de Janeiro, ha spiegato che sta organizzando un comitato che studierà come incentivare la circolazione di moneta immateriale all’interno di Rio per stimolare l’economia. Tra i metodi che la cripto-task sudamericana ha già discusso è incluso il pagamento delle tasse con Bitcoin.

Alla fine della settimana scorsa, Paes ha parlato all’evento “Rio Innovation” che ha in carico le modalità per convertire la città costiera del Sud America nel più innovativo centro tecnologico di valuta digitale al mondo. Tra i tanti, a Rio Innovation ha partecipato Francis Suarez, sindaco di Miami, in Florida, noto per essersi sistematicamente dimostrato filobitcoin, per ricevere il suo stipendio in BTC, ma soprattutto per essersi impegnato nel conio del nuovo token digitale conosciuto come Miami Coin.

Paes ha detto all’evento:

Stiamo per lanciare Cripto Rio e investire l’uno per cento dei nostri fondi pubblici in criptovalute

Il primo cittadino della metropoli brasiliana ha anche dichiarato che le valute digitali potranno essere utilizzate per finanziare i progetti di Rio de Janeiro e che i dettagli saranno comunicati entro i prossimi 90 giorni mediante documento pubblico che il comune della città rilascerà al più presto.

In realtà, Fidelity Investments tempo fa pubblicò una proiezione in cui annotava che diversi paesi sarebbero stati interessati all’acquisto di BTC nel 2022 per rimanere competitivi, al passo con l’avanzare dell’economia digitale. Inoltre, aggiungeva il rapporto, l’aumento del valore della più importante criptovaluta ne evidenzia di fatto le potenzialità di strumento finanziario di copertura.

Ebbene, quanto preconizzato dalla multinazionale di Boston pare davvero avverarsi dopo quest’ultimo decreto emesso dall’esecutivo municipale di Rio de Janeiro ed il fatto che una località tanto famosa sia disposta a mettere in portafoglio quella che appare soltanto una “asset class” speculativa è uno step non indifferente per l’intero settore.

Tutto cominciò a El Salvador

Alla crescente popolarità delle cripto nei paesi dell’America Latina hanno senz’altro contribuito i potenti progressi fatti nella nazione centroamericana di El Salvador, che l’anno scorso è diventata la prima a dichiarare Bitcoin moneta legale. La nazione ha dunque fatto in modo che tutti i residenti possano entrare in un qualsiasi negozio o punto vendita e utilizzare i bitcoin per acquistare beni e servizi insieme al dollaro, la valuta fiat da cui il territorio centroamericano è stato a lungo dipendente.

Nayib Bukele, presidente di El Salvador, in verità, conta che Bitcoin non solo libererà la nazione dai lacci del dollaro USA, ma renderà anche più facili i “bonifici” dei tanti cittadini che lavorano all’estero e mandano soldi a casa alle loro famiglie, in forza di trasferimenti BTC più convenienti.

Di Vincenzo Augello