Il Coronavirus potrebbe avere un effetto negativo sull’halving

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Bitcoin sta per entrare nel nuovo contesto di offerta “dimezzata” e non sono pochi gli analisti incerti sul cosa possa succedere al prezzo a causa della concomitanza con la pandemia da COVID-19.

Il Coronavirus potrebbe pesare sull’halving di Bitcoin

Di primo acchito e se guardiamo alla price action, sembrerebbe che la grave emergenza sanitaria provocata dal virus cinese non dovrebbe colpire in modo pesante un asset come quello di Bitcoin, anche se la criptovaluta è stata affossata duramente negli ultimi tre mesi. La valuta digitale, dagli oltre 10.000 dollari registrati a metà febbraio è scesa fino a  3.850($)  a marzo, prima di recuperare e muoversi adesso nella gamma di prezzo tra gli 8.000 e i 9.000 dollari.

Negli ultimi mesi la volatilità è chiaramente salita ai massimi storici e alcuni prevedono che l’imminente dimezzamento non sarà altro che una festa per la moneta digitale numero uno al mondo, mentre altri ritengono che le condizioni economiche provocate dal COVID-19 potrebbero seguitare a generare nervosismo e sfiducia anche nel comparto delle valute virtuali.

Uno di questi è Ryan Watkins, analista e ricercatore della startup Messari. In una recente intervista egli sostiene che il Coronavirus può rivelarsi un freno per la criptovaluta e la soluzione dell’ultimo blocco di Bitcoin più difficilmente potrà dimostrarsi un booster come si pensa.  

 E afferma:

Le potenzialità dell’evento si stanno scontrando con la forza opposta di un ambiente macroeconomico incredibilmente incerto che continua ad essere uno strapiombo per tutti gli asset

Matt Weller, responsabile per le ricerche di mercato di GAIN Capital, offre invece una posizione più tiepida sul prossimo dimezzamento, affermando:

Da un’analisi attenta del mercato la reazione al dimezzamento non dovrebbe avere un effetto negativo. Dopo tutto, è difficile immaginare un evento più prevedibile dell’halving  programmato da più di un decennio e che investe un asset tanto liquido e fortemente negoziato…..

La storia degli halving

Il primo dimezzamento ufficiale di Bitcoin è avvenuto nel 2012. In precedenza i minatori ricevevano ben 50 BTC per l’estrazione di nuove monete. Questo primo halving ridusse le ricompense a 25 BTC, poi nel 2016 si è verificato un altro dimezzamento, per il quale la paga dei miners è stata ridotta a 12,5 BTC. Ora, il terzo halving, che in base alla velocità attuale di elaborazione della rete Bitcoin è previsto attorno le 19 ora italiana, ridurrà le ricompense a 6,25 BTC.

Di Vincenzo Augello