Il Forex e l’attività delle Banche Centrali

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Oltre a condizionare in modo diretto i mercati valutari con le loro decisioni di politica monetaria, adottando strategie espansive ed una conseguente riduzione dei tassi di interesse piuttosto che restrittive con il rialzo del costo del denaro favorendo gli investimenti, la Banche Centrali pesano sull’andamento delle diverse valute mediante interventi soggettivi e la pubblicazione di reports di riferimento. Attraverso gli interventi diretti gli Istituti Centrali comprano o vedono la propria valuta a seconda che puntino ad un suo rafforzamento sostenendo gli acquisti degli operatori o ad un suo indebolimento agevolando l’export dello stato o degli stati collegati. Per quanto invece riguarda i reports, il più importante è certamente il Beige Book che la Federal Reserve americana rilascia 8 volte l’anno, due settimane prima di ogni riunione del FOMC (Federal Open Market Commitee), braccio esecutivo dell’ Istituto emittente USA. Il comitato operativo della FED, con il Beige Book valuta lo stato di salute dell’economia statunitense per mezzo di un’ analisi completa dei consumi, degli investimenti e del mercato del lavoro. Si tratta di un documento pubblico che indirizza la gestione della più importante Banca Centrale e che condiziona i valori delle più influenti Borse internazionali.

Attualmente sono proprio le politiche monetarie espansive e l’intervento pressoché globalizzato teso a svalutare le monete nazionali in una vera e propria guerra valutaria a sostegno delle singole economie, oltre alle misure di quantitative easing adottate dalle principali Banche Centrali del mondo, a condizionare la volatilità del cambio EUR/USD. Nello specifico, l’attività della BCE e della FED negli ultimi dieci anni ha praticamente calmierato il mercato complicando di fatto le attività di trading. (Di Vincenzo Augello).