Il gap e la direzione di una tendenza

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Per gap si intende un salto di prezzo, un buco che si forma sul grafico delle quotazioni, lasciato da due candele consecutive. Definiamo gap-up il salto lasciato in un trend rialzista e gap-down il buco formatosi in una tendenza ribassista.

Esempio di gap-up

I gap non devono essere associati ai lap, che rappresentano la differenza tra la chiusura di una giornata con l’apertura del giorno dopo. Si tratta infatti di livelli incongruenti meno significativi. I gap sono più rari e più efficaci, rappresentando una variazione consistente ed improvvisa dei prezzi ed un’esplosione del momentum che mette in evidenza la forza di un trend rialzista o ribassista. Questo fenomeno grafico si presenta perlopiù in occasione di annunci macroeconomici e finanziari, dove la forza del mercato agisce sulla domanda o sull’offerta proporzionalmente all’importanza dell’annuncio diffuso. Pensiamo ad esempio alle news sui tassi di interesse e alle manovre economiche delle Banche Centrali. Tendenzialmente i gap tendono ad essere ricoperti, ovvero il mercato dopo lo strappo torna sul “buco” ricoprendolo con una o più candele successive, prima di ripristinare la direzione dettata dall’impulso iniziale. Naturalmente non tutti i gap si traducono in una potenziale persistenza futura del trend; i gap comuni si, come i breakaway-gap, che si generano all’inizio di una nuova tendenza e che non vengono quasi mai ricoperti, mentre i cd exhaustion-gap che si formano alla fine di un trend sono colmati abbastanza presto senza esprimere una particolare forza direzionale. Anche il runaway-gap, detto pure gap comune, che si crea a metà di un trend, può produrre una price-action persistente e non chiude spesso il “salto” lasciato sul grafico. In conclusione provo a sottolineare quanto sia importante tener d’occhio la maturità di una tendenza quando si vogliano leggere le caratteristiche di un gap, perché da esse se ne può ricavare l’affidabilità di una spinta efficace in vendita oppure in acquisto. (Di Vincenzo Augello).