Il lento ciclo dell’ampio mercato dei derivati

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I prezzi della gran parte dei titoli, delle azioni, degli indici, delle valute e delle criptovalute tendono a muoversi con un alto grado di correlazione rispetto agli strumenti finanziari e ai derivati che ne replicano l’andamento.

Conoscere quindi i modi d’uso, i livelli di rendimento/perdita e specialmente la volatilità dei premi delle opzioni dell’ampio mercato delle istituzioni, è aspetto cruciale del trading retail e dei portafogli privati.   

In realtà, chi scrive, ritiene che sia la capacità più importante che un trader possa avere e, ignorarne il processo di apprendimento sia il peggior errore che un investitore privato possa commettere all’apertura di una cripto-posizione o di un classico trade.

Pertanto, su quasi tutti i mercati, le operazioni di trading a breve e più lungo termine dovrebbero essere eseguite in linea con i movimenti possibili che la volatilità implicita suggerisce, consapevoli che un 10% realizzato grazie ad uno scambio che dura due giorni deve essere considerato più profittevole rispetto allo stesso 10% realizzato in 7 giorni.

In realtà, i trader esperti, quelli in grado di guadagnare dal mercato, sanno che il profitto segue di solito la lenta processione dei loop e dei bot delle manipolazioni, per cui il tempo minimo sul mercato è una teoria che si trasforma in un tributo alla conoscenza, imposto da chi ricopre ruoli di potere economico e finanziario.

Tutto questo non è una magra consolazione, tutt’altro, vuol dire soltanto che l’analisi retail della componente derivata dei prezzi fatta prima del take profit perde una parte del suo rendimento potenziale e assume sovente valore inferiore una volta che l’esame previsionale ha prodotto i suoi frutti.      

Ad ogni modo, gli estremi di volatilità implicita non sfuggono mai ad un’analisi attenta e, ironia della sorte, specialmente quando, per un verso o per l’altro, le cose vanno male, anche la maggior parte dei macro-analisti più strenui si converte alla statistica dei derivati.  

Di Vincenzo Augello