Il metodo del prezzo puro introduce l’analisi tecnica sulle criptovalute

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Quando si fa trading nessuno vuole trovarsi sul “lato sbagliato” del mercato. Per le criptovalute non c’è una banca centrale che ne condiziona il valore che invece è gestito non solo da un software ma anche dall’utenza. Bitcoin è la più importante tra le valute virtuali, piace a tanti e molti difendono con energia il suo ruolo di valuta alternativa. La moneta elettronica è soggetta ad numero importanti di variabili inserite in un codice sorgente, ma non è impermeabile alle leggi dell’analisi tecnica. L’euforia sale e molti traders cd criptovalutari si esaltano quando gli analisti valutano che il valore della regina delle cripto può salire, perchè anche le sue sorelle minori ne possono beneficiare. Nei tentativi di  previsione sul Bitcoin è utile considerare che l’offerta della divisa digitale crittografata è rigida e limitata a 21 milioni di unità nel 2.140. Questo comporta una differenza rispetto alle quantità di dollari, euro e yen che possono essere coniate senza freno dagli Istituti Centrali. La domanda su Bitcoin infatti è soggetta al giudizio degli utilizzatori che sognano una moneta non corruttibile e penalizzata dalla politiche monetarie. Nel caso di Bitcoin l’offerta e la domanda trovano una prima importante conseguenza proprio nella limitazione del “conio”  piuttosto  che nell’ analisi macroeconomica. Tutto questo spinge inevitabilmente a classificare l’analisi tecnica come uno strumento di riflessione anche rispetto ai mercati virtuali, dove l’osservazione cd “pura” delle quotazioni restituisce i presupposti necessari ad intuire  i movimenti futuri del prezzo arginando i condizionamenti derivanti dall’immaginazione. Il metodo del prezzo puro fa a meno degli indicatori basandosi sull’analisi esclusiva del trend. Lo studio individua i massimi e i minimi relativi, confrontando al contempo i massimi precedenti con i massimi più recenti e i minimi precedenti con i minimi più recenti. Il metodo di osservazione fa uso del grafico a candele e/o lineare. Probabilmente è il miglior punto di partenza  per una visione di insieme delle strutture di prezzo. La finalità è quella di rimuovere i pregiudizi cognitivi ed ottenere un modello espressivo del ritmo ascendente o discendente di un asset. Un trend rialzista infatti è una sequenza di massimi e di minimi crescenti, mentre un trend ribassista è una serie di massimi e minimi decrescenti pure sui mercati virtuali e nonostante la liquidità circoscritta. Il metodo del prezzo puro è una chiave di lettura del mercato sia esso virtuale o regolamentato.

Analisi pura su Bitcoin

La figura sopra rappresenta 2 trends ascendenti ed il picco massimo attorno gli 11.300 dollari per Bitcoin. L’analisi dei movimenti basata sul prezzo puro si concentra sui massimi e sui minimi relativi per sviluppare la definizione di trend. Qualunque mutazione intervenga nella sequenza dei massimi e dei minimi crescenti potrebbe segnalare un’imminente inversione di tendenza, ma, finché non si forma un minimo o un massimo decrescente, dovremmo  supporre che il trend ascendente persista. Il metodo del prezzo puro attiva poi ogni approfondimento successivo. (Di Vincenzo Augello)