Il periodo del grafico

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Nel momento in cui ci si avvicina al mondo del trading una domanda ricorrente è quale sia il miglior periodo sul quale impostare i grafici per analizzarli. La realtà è che la scelta dipende dal variare delle preferenze dell’operatore, dal tipo di investimento che si intende fare, oltre che dalla situazione oggettiva del mercato di riferimento. In genere si parla di operatività di lungo periodo, di breve periodo o intraday e su questi modelli l’analisi tecnica classica ha costruito le sue categorie.

LUNGO PERIODO

Chi fa trading nel lungo periodo si basa su outlook (timeframe) giornaliero o settimanale. Quest’ ultimo è usato per stabilire la tendenza, mentre quello giornaliero per decidere a che punto è meglio entrare. Tale tipo di settaggio temporale della grafica del prezzo implica che le posizioni rimangano aperte qualche settimana, mesi o addirittura anni. Il vantaggio è soprattutto quello di dover tenere sotto controllo poche operazioni. Lo svantaggio invece si concentra nelle fasi di mercato particolarmente volatili, dove è più difficile uscire rapidamente dallo scambio e monetizzare il trade.

BREVE PERIODO

Chi opera nel breve termine usa grafici su base oraria (1H – 4H) e mantiene aperte le posizioni per un certo numero di ore fino ad una settimana. I vantaggi sono nell’opportunità di aprire più posizioni e nella possibilità di configurare un adeguato money management. Gli svantaggi sono in una maggior percentuale di stress che si può accumulare nella gestione del portafoglio.

INTRADAY O PERIODO INFRAGIORNALIERO

Chi fa trading nel brevissimo periodo usa spesso grafici a 5 minuti e tende a chiudere le posizioni entro il giorno in cui le ha aperte.  I vantaggi si riflettono nella possibilità di aprire molte operazioni e in una minore esposizione al rischio in quanto i trades possono essere chiusi rapidamente. Lo svantaggio risiede invece nei profitti potenzialmente limitati alla fine della giornata e nella necessità di un sforzo mentale superiore.

Bisogna anche considerare che i periodi più lunghi richiedono un conto trading di entità superiore rispetto a chi investe nel breve periodo, dovendo essere in grado di assorbire la volatilità e le oscillazioni del prezzo in un frangente temporale esteso. Una volta scelto il proprio outlook operativo si dovrebbe comunque studiare il mercato con periodizzazioni differenti, per analizzarlo da diversi punti di osservazione, sapendo che nei periodi più estesi le resistenze ed i supporti sono più significativi. (Di Vincenzo Augello).