Il predominio delle opzioni sul Forex

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Il trading è cambiato oramai da tempo; sebbene in pochi si siano presi la briga di comunicarlo ai trader privati. Fare trading valutario, infatti, non significa più acquistare o vendere un rapporto di cambio. Oggi la maggiore influenza sulle quotazioni delle valute è dovuta al trading in opzioni e agli effetti del valore di rischio, espresso sulle scadenze e rappresentate dallo skew. Da un attento esame storico del volume e della tipologia di trading emergono le forze in grado di provocare i movimenti del prezzo. Le opzioni sono state oggetto di trading fin dal 1970 e negli ultimi anni i mercati, compresi quelli valutari, hanno registrato una grande disparità di volume delle opzioni trattate rispetto all’acquisto diretto del sottostante, sia esso una valuta, un’azione o un indice.

Questi dati implicano che i grandi attori istituzionali mettono in atto svariate strategie puntando sui derivati asimmetrici. Di conseguenza, la valutazione delle opzioni esercita un condizionamento primario sull’offerta e sulla domanda di valuta. L’incredibile migrazione verso il trading in opzioni è stata in gran parte attribuita alla crescita degli hedge fund, ad un maggior ricorso alla leva finanziaria e alla flessibilità dello strumento che permette efficaci strategie di copertura. Per questa serie di ragioni sono convinto che la misura della volatilità implicita svolga un ruolo di primo piano nel determinare l’accumulo e la distribuzione di specifici derivati (future e opzioni) da parte delle istituzioni finanziarie.

L’analisi della volatilità indotta dagli operatori globali richiede alle Banche d’Affari talenti costosi e ben ferrati in materia: lo studio della volatilità implicita infatti richiama l’uso di formule matematiche avanzate, ed in effetti soltanto gli esperti di matematica quantitativa sanno davvero utilizzarle a fondo e nel migliore dei modi. Ciò nonostante anche il trader privato grazie alle moderne tecnologie informatiche, oggigiorno disponibili, può avvicinarsi ai valori reali di volatilità analizzandoli, senza essere in possesso di titoli post-laurea.

Si tratta di un riferimento determinante che permette ai traders retails di trasformarsi in fruitori della misurazione della volatilità, invece di esserne vittime. Ponderare le opzioni significa sfruttare le inefficienze dei mercati attuali altrimenti invisibili. Detto ciò, resta la complessità di questo settore di analisi, dove inevitabilmente si annidano insidie e trappole, per questo la lettura della chain delle opzioni dovrebbe rimanere un impegno costante del trader privato, pensando che sui mercati non è vero che o si vince o si perde ma, o si vince o si impara. (Di Vincenzo Augello).