Il trading è come osservare la Gioconda

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Che cosa hanno in comune il trading e il ritratto della Gioconda ? In concreto nulla, ma da un punto di vista astratto hanno molto in comune. La persona del ritratto non ha peli sul viso; si ritiene sia una donna, ma non ha ciglia né sopracciglia. Ha le mani grassottelle e indossa un velo sottile, due indizi che indicano la possibilità che sia incinta. Peraltro, Leonardo l’ha posizionata davanti ad un paesaggio immaginario, piuttosto nuovo per l’epoca, contribuendo a rendere il soggetto molto ambiguo. Forse si è trattato dello sforzo ambizioso dell’artista di creare un ritratto che potesse comportare un’esperienza singolare per chiunque lo guardasse. Qualunque sia la verità è certo che l’opera denota una grande creatività.

Per molti aspetti gestire un’attività di trading risulta un’esperienza individuale come osservare la Gioconda. Si tratta di un’impresa talmente personale che il trader deve sentire suoi gli strumenti dei quali si avvale anche se sono già utilizzati da molti operatori. Tra l’altro, se si riesce a personalizzare gli studi fatti da altri, aggiungendo delle componenti originali a sistemi di trading di per sé efficaci, la sensazione che se ne trae non sarà tanto diversa da quella di una creazione artistica, difficile da dimenticare. Tuttavia, i sistemi di trading non devono essere ambigui per essere utili e non è necessario che servano a tutti, in quanto è il trader l’unico vero fruitore. Nel mercato valutario guadagnano coloro che, tutti insieme, riescono a spingere le quotazioni nella direzione in cui vogliono che vadano.

Lasciamo dunque che questi esperti ci guidino, ascoltandoli quando a loro modo parlano, come fanno durante le giornate in cui trasferiscono masse spropositate di denaro. Un semplice report come quello dei futures è il cryptex da decodificare e, se ci si attiene alle sue indicazioni si avranno grosse probabilità di profitto, mentre gli altri staranno a guardare. E’ in questo caso che vale la pena lavorare fino a notte fonda per essere pronti all’apertura dei mercati il giorno seguente. D’altro canto, l’analisi della volatilità implicita, legata ai derivati del cross che valuto, richiede pazienza, questo perché i partecipanti al forex sono bombardati con ogni possibile proiezione dalle fonti di informazione che circondano tutti, generando quel rumore di fondo artefice nel brevissimo periodo di movimenti cosiddetti inaspettati.

Il branco infatti richiede tempo per riposizionarsi e se lo fa lo fa in ritardo, quando la tendenza sostenuta dai trader che contano sta già perdendo la sua forza. In realtà, nel momento in cui le variazioni dell’open interest sono importanti, le informazioni direzionali orientate verso la forza o la debolezza del trend possono risultare la chiave di volta per il trading di breve e medio termine. (Di Vincenzo Augello).