Il trading reale non è un libro aperto

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Il trading reale non è un libro aperto, anche se un conto demo talvolta sembra dimostrare il contrario. In una vera giornata di trading le cose non sempre si allineano, né sempre si riescono a spiegare quando serve. Quello che davvero conta è aver dedicato una quantità di tempo per lo studio adeguato della volatilità implicita e per le verifiche incrociate con l’analisi quantitativa.

In effetti, quando un cambio comincia a salire o a scendere ad un ritmo forsennato non significa che il “trucco” è stato svelato o che il mercato ha mostrato il suo volto, anzi bisogna fare attenzione a non pensare che i nostri calcoli matematici ne sappiano di più. Nessuno in verità conosce per certo i mercati finanziari. E’ tutta una questione di probabilità.

Le probabilità di una perdita rispetto a quelle di un guadagno rappresentano la gestione del rischio, operazione dopo operazione. E’ questo che può rendere un trader privato un libero professionista, in quanto combina una strategia più ampia di gestione del rischio ad una valida attività di analisi basata sui titoli del cambio che ne possono determinare la volatilità e la direzione attesa del sottostante.

I profitti invece si fanno agli estremi, ed è a questo punto che l’arte del trader riveste un ruolo importante, suggerendo il tempo di apertura e di chiusura dell’operazione. L’oscillatore proprietario C.I.O. (CotIndex Oscillator), ad esempio, ideato da questo portale trova l’estremo riguardo al potenziale di cambiamento direzionale delle quotazioni.

Di fatto l’inefficienza del mercato valutario si presenta puntuale nel momento in cui esiste un gap di motivi fondamentali e/o macroeconomici per una inversione. In questo tipo di situazioni, dove la finanza sottovaluta l’economia reale, a fare la differenza tra le occasioni che fanno perdere tempo e quelle che possono far guadagnare sono la conoscenza e l’esperienza.

Nel trading i soldi sono lì, sul monitor di un computer, assumono la forma di un supporto o di una resistenza fondati sulla componente derivata di una coppia di valute e prima o poi qualcuno se li prenderà, perchè quando la volatilità implicita è svelata in automatico si assume il controllo di un mercato su inversione.

Di Vincenzo Augello