Il vantaggio del casinò nella roulette, ovvero il trading dei broker

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Nel gioco d’azzardo i casinò hanno un vantaggio sui giocatori in tutti i giochi. Nel caso della roulette sono tanti i gamblers che sono stati ingannati dal calcolo delle probabilità. La ruota classica della roulette contiene 36 spazi numerati colorati di rosso e di nero, e due spazi verdi numerati 0 e 00. A prima vista potrebbe sembrare che il giocatore abbia il 50% di probabilità di vincita, in realtà il casinò aggiunge due caselle verdi con zero e doppio zero che spostano il vantaggio statistico a suo favore.

Se dividiamo 18 (il numero di caselle rosse) per 38 (il numero totale delle caselle) si ottiene una probabilità di successo del 47,4%, come mai ? Semplice, per la presenza delle due caselle verdi. Infatti, nel caso in cui la pallina finisca sul verde, il casinò non paga né i giocatori che hanno scommesso sul rosso né quelli che hanno puntato sul nero. In altre parole, se il giocatore punta sul rosso, il casinò si aggiudica l’intera posta sia se la pallina si ferma su una casella nera (47,4% di probabilità), sia se la pallina cade su una di quelle verdi (5,3% di probabilità).

Dunque il casino ha sempre il 52,7% di probabilità di vincere, mentre il giocatore il restante 47,3%. Chi scommette sulla roulette non ha il vantaggio del casinò, per cui se ipotizziamo 100 puntate di 10 euro l’una sul rosso e l’esito rifletta le probabilità reali, 47 volte uscirebbe rosso (vincita), 47 volte nero (perdita) e 5 volte verde (perdita). Il giocatore guadagnerebbe 470 euro, lasciando sul tavolo 530 euro. Il vantaggio legato alla presenza delle caselle verdi fa in modo che il casinò raccolga un profitto di 60 euro sulle scommesse del giocatore.

Questo è l’approccio ed il business da cui partono anche i market maker, ecco perché bisogna fare in modo che il vantaggio statistico sia dalla nostra parte, dalla parte dei trader. Per aumentarlo si deve cercare di localizzare le operazioni di trading a elevata probabilità di riuscita, entrarvi, gestirle e poi uscirne, controllando al contempo l’esposizione al rischio ed il rapporto rischio – rendimento. In questo modo il vantaggio statistico non si ferma sulla singola operazione, come fa chi scommette sul rosso o sul nero, ma si dilata nel corso del tempo, quando facciamo tante operazioni ogni mese, trimestre e anno. (Di Vincenzo Augello).