Il vantaggio fornito dalla misura della volatilità

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La stragrande maggioranza dei trader e degli investitori associa la volatilità al rischio. Per molte persone infatti il rischio in finanza è sinonimo di perdita, quindi di paura. La visione è corretta solo in parte visto che gli operatori professionisti si avvalgono del calcolo della volatilità per misurare il rischio in relazione alla dimensione delle loro posizioni e ai livelli di stop loss. Dunque il termine volatilità è oggetto di un’ingiusta condanna e sono ancora in tanti a dargli una connotazione negativa. Dal mio punto di vista invece la volatilità rappresenta un’opportunità se si sa come sfruttarla. Anzi, direi che un rischio concreto è presente quando non si sceglie di usare la volatilità come riferimento. Un attento osservatore dei grafici finanziari si trasforma in un bravo analista nel momento in cui ha questa opzione in mente. D’altronde, lo studio di questa variabile implica uno stretto rapporto con l’aritmetica elementare, laddove chiunque riesca a prendere confidenza con la matematica contenuta negli indicatori come l’Average True Range, la Deviazione Standard, la Regressione Lineare, le Bande di Bollinger o l’Envelope sarà già in partenza avvantaggiato rispetto ai trader improvvisati. E’ una questione statistica ! Il punto è trasformare la volatilità da rischio a fonte di profitto. L’obiettivo di Eurobit è in verità quello di mettere in evidenza alcuni dei vantaggi realistici che è possibile ottenere facendosi amica la volatilità e sommandoli ai propri punti di forza. Credo fermamente che in questo modo si abbia la possibilità di fare trading meglio degli altri operatori privati e delle società professionali di dimensioni minori che non ricorrono ai calcoli e agli algoritmi per valutare la volatilità, e di reggere allo stesso tempo il confronto con le grandi istituzioni che se ne avvalgono. Non si tratta di progettare un trading system ex novo o di affidarsi ad un’operatività meccanica, ma di usare gli strumenti che già sono a disposizione di tutti e che meglio si prestano alla finanza attuale gestita dai numeri. (Di Vincenzo Augello)