Indicatori derivati del mercato valutario

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Un algoritmo valutario che rappresenta le variazioni dell’open interest di un derivato si  basa sui dati provenienti dal titolo che ha come sottostante una valuta o un rapporto di cambio.

Perché ci serve questo indicatore ?

L’esigenza di questo tipo di supporti nasce dal fatto che spesso non vi è alcun movimento del prezzo che avvenga durante le fasi finali di una tendenza e anche i volumi restano più o meno costanti, per cui dal punto di vista grafico e tecnico poco o niente avverte in merito ad una possibile reazione inversa del mercato.

Talvolta però basta la variazione significativa dell’open interest dello strike di una PUT per far crollare le quotazioni di un cambio come un macigno sui mercati finanziari. Ora, anche se non è questo il momento per riassumere i meccanismi di rendimento e il payoff delle opzioni, possiamo sicuramente dire che assieme ai future sono gli strumenti più potenti per alimentare la distanza tra finanza ed economia reale.

Indicatori sui derivati attuali e indicatori sui derivati del passato

Lo strumento di analisi che utilizza una serie di dati relativi al periodo più recente lo considero un indicatore derivato del mercato attuale: ad esempio la chain (catena) delle opzioni del cambio Euro/Dollaro (EUR/USD). Quello che invece sfrutta una serie di dati fino a un certo punto nel passato, per me, è un indicatore derivato del passato: ad esempio il Cot report.

Queste categorie di strumenti sono necessari se un trader vuole riuscire a prevedere con un’accettabile grado di probabilità la direzione della quotazione sottostante del più ampio mercato dei titoli, anche se il trading giornaliero e della gran parte delle valute, di frequente, non appare in linea con il verso assunto dalla grande speculazione.

In effetti, per quanto possa sembrare ripetitivo, sono convinto che ciò sia una delle prime cose che un forex-trader debba valutare, nonché uno dei mantra che dovremmo recitare dieci volte al giorno quando il mercato ci rema contro.

Questo tipo di approccio anche se non viene sintetizzato da un software specifico usa degli input che fanno capo all’ampiezza del mercato dei derivati per generare previsioni con un grado di accuratezza importante sul medio termine e sull’attuale atmosfera di trading.

Pertanto, in quanto operatori dei mercati finanziari dovremo essere in grado di capire i punti di forza, le debolezze e la logica di questo modo di procedere, perché a tal punto sapremo quando mettere i soldi sul tavolo e quando no.

Di Vincenzo Augello