Israele e Laos accelerano nella regolamentazione delle criptovalute

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Molti paesi, tra cui Israele e Laos nel sudest asiatico, accelerano nella regolamentazione delle criptovalute al fine di proteggere gli investitori e mantenere a distanza malintenzionati e terroristi che operano sulle valute digitali.

Israele e Laos per una economia decentralizzata sicura

Israele, ad esempio, ha introdotto severe leggi anti-riciclaggio che potranno generare reporting più ordinati e parecchi cyber-criminali fuori dai giochi. Un documento pubblicato pochi giorni fa spiega infatti che le Autorità israeliane, dispiegate contro il finanziamento del terrorismo e il riciclaggio di denaro sporco, rafforzano l’impegno nelle indagini volte a smascherare chi è coinvolto in cripto-transazioni malevole.

Oltre ad attenzionare le transazioni di criptovalute popolari come Bitcoin ed Ethereum, l’organizzazione monitorerà anche il fintech e altri sistemi monetari per garantire che tutti gli strumenti di scambio virtuale comprese le infrastrutture DeFi siano sicuri e conformi alle normative finanziarie.

Shlomit Wegman, direttore del team di vigilanza, ha detto in un’intervista:

L’applicazione dei regolamenti costituisce un vero progresso per l’economia israeliana, l’industria fintech e per migliorare la concorrenza finanziaria per fornire al pubblico servizi migliori. I nuovi regolamenti sono progettati per entrare in quel settore per stabilire ordine e standard chiari

Le normative fanno perno su Financial Action Task Force (FATF), che ha stabilito un nuovo impianto  legislativo sulle cripto e le tecnologie blockchain. In realtà, altre nazioni cominciano ad implementare regole di base e lavorano per fare in modo che tutte le cripto-attività rientrino sotto il denominatore comune di linee guida prestabilite.

Israele non è l’unico paese che ha preso ferme e necessarie misure contro i comportamenti fraudolenti all’interno del mondo cripto. Anche il Laos, in Asia, sta applicando nuove specifiche legali, precisando che il processo di estrazione delle monete digitali dalla blockchain deve esssere regolamentato.

L’obiettivo è quello di rendere il mining più sicuro ed efficiente, a fronte del problema tuttora in minima parte risolto, che il processo è dannoso per l’atmosfera terrestre, per cui investitori e imprese in passato e prima del ban, hanno detto che non avrebbero più comprato cripto estratte in Cina per l’impiego di metodi di estrazione anti-ecologici.

Cosa devi fare se vuoi minare Bitcoin nel Laos

Secondo le nuove normative, per gestire una società cripto-mining nel Laos, devi essere anzitutto ivi residente. Devi anche mostrare la prova di avere un capitale minimo, sufficiente per mantenere l’attività in modo adeguato. Infine, chiunque cerchi di aprire un’impresa di mining deve depositare un fondo di garanzia pari almeno a 5 milioni di dollari presso un’istituzione finanziaria o una banca, con sede legale e fisica nel Laos.

Annunci e buone intenzioni che, tutto sommato, arrivano dopo che anche l’India ha recentemente dichiarato di voler regolamentare le criptovalute invece di vietarle come in Cina.

Di Vincenzo Augello


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