Jihan Wu, CEO di Bitmain, dice la sua sull’halving di Bitcoin a maggio 2020

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I trader e gli investitori Bitcoin sono in attesa del prossimo dimezzamento dei rewards bitcoin, previsto per il 21 maggio 2020. I dimezzamenti o halving del bitcoin, per cui il numero di bitcoin pagati ai miners verranno ridotti della metà, potranno avere un effetto sul prezzo della criptovaluta, anche se nessuno sa esattamente quale sarà questo effetto. L’amministratore delegato del colosso cinese Bitmain , Jihan Wu, ha avvertito che le ricompense dimezzate sulla soluzione dei blocchi potrebbe anzitutto non necessariamente far esplodere una volatilità rialzista sulla criptovaluta.

Jihan Wu: il dimezzamento dei rewards bitcoin nel 2020 può avere un impatto sul prezzo di bitcoin

Di fatto, l’ultimo halving di bitcoin è avvenuto nel luglio 2016, ben sei mesi prima dell’epico rally di bitcoin del 2017. Ciò nonostante, l’industria bitcoin è maturata da allora e tante imprese di finanza tradizionale si sono interessate alla valuta digitale implementata su blockchain, sebbene sia rimasto diffuso un certo scetticismo di massa. Sul mercato speculativo il CEO di Bitmain, Wu, si è espresso al World Digital Mining Summit di Francoforte, in Germania, la settimana scorsa :”Siamo attualmente in una correzione di breve termine del prezzo”, aggiungendo: “Avere una prospettiva di lungo termine è importante. Se il prezzo di bitcoin rimane invariato dopo il prossimo halving, l’efficienza dei server esistenti deve essere migliorata per bilanciare rendimenti e potenza di calcolo“. In buona sostanza, se il valore di Bitcoin dovesse continuare a scendere ci potrebbero essere problemi di convenienza per i miners ed una contingenza dei ricavi sfavorevole per la concomitanza dell’halving. Il prezzo del bitcoin ha cominciato a scendere alla fine del mese scorso, dai 10.000 dollari a meno di 8.000 dollari per un bitcoin e molti hanno attribuito la responsabilità alla poco brillante performance della piattaforma Bakkt.

L’ultimo halving di bitcoin è arrivato poco prima che il prezzo salisse a quasi $20.000

Quale che siano le ragioni del crollo, a maggio del prossimo anno, a meno che anche i valori hashrate non restituiscano sorprese, il ritorno economico per l’estrazione di nuovi blocchi bitcoin passerà da 12,5 bitcoin a 6,25 bitcoin. I miners, che spendono somme enormi di denaro in attrezzature tecnologiche all’avanguardia, a causa dei costi energetici che alimentano i processori potrebbero trovarsi di fronte a criticità sostanziali se il prezzo della divisa digitale non rimbalzerà. Tuttavia Wu non sembra preoccupato più di tanto e dichiara che: “Ci sono molte incertezze, ma è comunque un buon momento quello attuale per investire sul mining di Bitcoin“. D’altro canto, uno dei maggiori rivali di bitcoin, litecoin, ha già vissuto un halving all’inizio di quest’anno, ed ha visto la sua rivalutazione in contemporanea con il dimezzamento dei rewards, per poi svalutarsi poco tempo dopo. (Di Vincenzo Augello).