John McAfee braccato dalla Giustizia americana

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John McAfee, fan Bitcoin di lunga data e l’uomo dietro uno dei software antivirus più famosi al mondo, ancora una volta si trova di fronte alle pesanti accuse del governo americano.

Il programmatore britannico, naturalizzato negli Stati Uniti, è stato arrestato lo scorso ottobre, ora è accusato di associazione a delinquere per “frode su materie prime e titoli”, insieme a diverse altre forme di truffe con valute digitali che in parte aveva pianificato e in parte ha già messo in opera. Pesano, inoltre, le accuse per frode telematica e riciclaggio di denaro che sta affrontando con il suo consigliere esecutivo Jimmy Gale Watson Jr.

Tra i titolari dell’azione penale ci sono Audrey Strauss, procuratore degli Stati Uniti competente per il distretto meridionale di New York e William F. Sweeney Jr. assistente direttore dell’ufficio di New York dell’FBI. La giurisdizione americana sta dunque braccando McAfee e il suo team di cripto-esperti per aver fatto false e ingannevoli promozioni al fine di incoraggiare ignare vittime ad investire in criptovalute.

L’accusa

McAfee, Watson e altri membri del team di cripto-specialisti al soldo del fondatore dell’azienda di sicurezza informatica di Santa Clara, in California, avrebbero raccolto più di 13 milioni di dollari da investitori che hanno derubato con modelli promozionali fraudolenti. Un problema che si ripropone tutte le volte che ci si affida a sponsorizzazioni sui social media che vantano grandiose opportunità di investimento.


McAfee è e resta una figura controversa nel settore delle e-currency. Ha appoggiato Bitcoin, anche se quello che è uscito dalla sua bocca spesso lo ha messo nei guai. Tra le profezie che ha rilasciato c’è  quella che ha predetto Bitcoin a 1 milione di dollari nel 2020, certamente di buon auspicio ma target tuttora molto, molto lontano da ogni ragionevole analisi statistico-matematica.

McAfee ha ripetutamente scritto sui social media che si sarebbe mangiato l’uccello se Bitcoin non avesse raggiunto questa cifra. Tuttavia, quando è diventato chiaro che l’obiettivo era un po’ troppo ambizioso, ha cercato di salvare la faccia, e soprattutto il suo organo riproduttivo, affermando che la previsione altro non era che uno scherzo e che gli investitori l’hanno preso troppo sul serio.

McAfee mesi fa ha pure annunciato l’intenzione di voler diventare presidente degli Stati Uniti come candidato indipendente nel 2020, un’altra aspirazione mai concretizzata. McAfee dichiarava all’epoca che avrebbe condotto la sua campagna politica dall’esilio a Cuba, dove molto più probabilmente latitava per sfuggire ai tribunali degli Stati Uniti e alle autorità finanziarie.

Stanno venendo a prenderti

Gli archivi dei tribunali riportano che McAfee, Watson e il resto della “banda” hanno utilizzato i social media per “pubblicare messaggi a centinaia di migliaia” verso follower twitter allo scopo di favorire attività in criptovalute fasulle, dissimulando l’interesse ad ingannare gli investitori.

Watson è stato arrestato in Texas giovedì scorso, mentre McAfee è ora detenuto in Spagna. Non basta, la Securities and Exchange Commission (SEC), equivalente della nostra Consob, ha presentato accuse civili sia contro McAfee sia contro Watson.

Di Vincenzo Augello