John McAfee: so chi ha fatto Bitcoin

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Senza mezzi termini, come piace a lui, il magnate del software antivirus John McAfee dice di sapere chi è Satoshi Nakamoto, ovvero colui che molti pensano possa essere lo sviluppatore di Bitcoin.

Satoshi Nakamoto in realtà è lo pseudonimo dato alla persona che presumibilmente ha progettato Bitcoin e che ha scritto il suo whitepaper nel 2008. La moneta è nata all’epoca della Grande Recessione ed è stata progettata per cercare di arginare le pesanti conseguenze economiche che il mondo subiva e subisce a causa della speculazione finanziaria. Bitcoin è nato sull’ideale teorico che si possa rimettere il potere finanziario nelle mani della gente, liberandola dalla dipendenza delle banche e dall’invadenza delle istituzioni finanziarie.

McAfee non è mai stato uno che fugge di fronte agli scontri verbali con i mass media. L’uomo ora vive a Cuba, dove evita le autorità fiscali statunitensi, perchè risulta evasore fiscale per gli Stati Uniti, non avendo pagato l’imposta sul reddito da diversi anni.  Egli è convinto che l’imposizione fiscale calcolata sulla sua attività imprenditoriale sia illegale e illegittima, e che le persone in America pagano le tasse per compiacere il potere costituito. Dalle bianche spiagge dei Caraibi ha inoltre più volte dichiarato l’intenzione di volersi candidare alla presidenza del governo statunitense.

Qualche giorno fa, ha detto di essere sicuro al 99 per cento di conoscere l’identità di Satoshi Nakamoto e, anche se non fornisce dettagli, è sicuro che Satoshi sia più di una persona.

E afferma:

È stato un team di 11 persone in un periodo di cinque anni che ha creato Bitcoin. Come hanno deciso chi avrebbe scritto le linee guida del progetto, non lo so. Craig Wright potrebbe essere uno di loro, ma non farò il nome di tutti gli altri, altrimenti si scoprirebbe chi è, ma è uno di loro che ha scritto il whitepaper.

McAfee ha indicato alcuni aspetti linguistici nel documento che suggeriscono che Craig Wright, informatico e uomo d’affari australiano o qualcuno come lui, potrebbe essere stato coinvolto nella creazione di BTC. Dice che il documento usa l’inglese britannico e non l’inglese americano, e che vengono usati costantemente due spazi dopo un periodo.

McAfee spiega:

Il formato del documento è identico a quello dei documenti che Satoshi Nakamoto aveva adottato pubblicamente in passato.

McAfee sostiene di aver parlato al telefono con uno degli uomini che hanno lavorato alla creazione di Bitcoin. All’inizio l’imprenditore avrebbe voluto svelare l’identità di questa persona, poi, la misteriosa figura, al cellulare, lo avrebbe convinto a rimanere in silenzio.

E’ probabile invece che McAfee stia solo cercando un pò di attenzione dai mainstream media e considerazione anche da parte della community di Bitcoin che, compatta, è convinta che John McAfee non abbia la più pallida idea di chi sia il programmatore di Bitcoin.

Di Vincenzo Augello