JPMorgan dice quello che serve a Bitcoin per uscire dal bear market

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Il mercato ribassista di Bitcoin dura ormai da tempo e secondo un nuovo rapporto di JPMorgan ci vorrà ancora un po’ per tirare su il re delle criptovalute.

JPMorgan dice cosa deve succedere per riportare in alto BTC

Bitcoin è stato short negli ultimi mesi; la valuta digitale numero uno per market cap in effetti è stata respinta da una dura resistenza circa tre mesi fa, quando ha raggiunto il nuovo massimo storico attorno i 65 mila dollari. Gran parte degli analisti non si aspettavano che da questo punto in poi BTC iniziasse una serie di cali che durano ormai da più di 90 giorni, sebbene la valuta, in fase di scrittura, è scambiata ad un prezzo non distante dai 40 mila dollari, restituendo timidi segnali di ripresa.

JPMorgan è alla ricerca sistematica di segnali che dimostrino la fine della fase orso, e spiega che l’ultimo impulso che la criptovaluta sta restituendo non rappresenta ancora una chiara indicazione di inversione. Una delle cose che dovranno invece accadere è che BTC dovrà rappresentare più del 50 per cento del settore complessivo del cripto, e quel valore è sceso nelle ultime settimane.

Nel rapporto JPMorgan spiega:

Crediamo che la quota di Bitcoin nel mercato totale delle cripto dovrebbe normalizzarsi ulteriormente e forse salire sopra il 50 per cento (come ha fatto in precedenza verso la fine del 2018) per essere più a suo agio nel sostenere che il mercato orso delle cripto è alle nostre spalle

In stesura, la valutazione di Bitcoin in rapporto al mercato delle criptovalute è circa il 48% e, all’inizio dell’anno, questo valore era molto superiore, pari al 70%.

Un’altra cosa che, secondo la relazione della banca d’affari americana deve accadere, è che le istituzioni devono dimostrare più interesse verso la moneta digitale a catena di blocchi. C’è stato un periodo in cui le istituzioni sembravano quasi perseguitare affannosamente Bitcoin come fanno gli animali quando accerchiano una preda. L’asset appariva nuovo, al passo con i tempi, una importante innovazione tecnologica da non lasciarsi sfuggire e la competizione degli smart money feroce. Aziende come Tesla e Square hanno investito somme monstre in Bitcoin come se non ci fosse un domani.

Poi, negli ultimi due mesi questo sentiment per BTC è diminuito molto e le imprese commerciali meglio piazzate hanno fatto dietrofront. JPMorgan da parte sua è irremovibile sul fatto che la criptovaluta madre ha bisogno di suscitare l’attenzione delle istituzioni se vuole rivivere nuove bull run come ha fatto all’inizio dell’anno.

In questo momento, aziende come Ark Invest e MicroStrategy continuano a mettere soldi nella valuta della prima blockchain, però parliamo di due importanti entità economiche tra centinaia, e due non possono fare quanto 100 ha chiosato l’istituto finanziario statunitense.

Ha infatti aggiunto JPMorgan  :

Queste aziende istituzionali sono tutt’altro che incoraggianti in quanto non riflettono nuovi attori entranti.

Di Vincenzo Augello