JPMorgan: i giovani tifano per Bitcoin

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Secondo gli analisti di JPMorgan sempre più giovani si avvicinano al mondo delle criptovalute, mentre i più anziani puntano gli occhi sull’oro.

JPMorgan: i giovani tifano per Bitcoin, gli anziani per l’oro

Sia Bitcoin che l’oro stanno facendo bene, e BTC sta avvicinando la soglia dei 12.000 dollari, mentre l’oro ha superato i 2.000 dollari l’oncia in fase di scrittura. In una recente dichiarazione esponenti dell’entourage della Banca d’Affari JPMorgan hanno commentato:

Le due leve mostrano una divergenza di preferenze per le valute “alternative”. Le leve più anziane preferiscono l’oro, mentre quelle più giovani preferiscono Bitcoin

Se si considerano le circostanze, ha senso che i giovani siano attratti da Bitcoin e dalle Altcoin, e che gli individui più anziani spostino l’attenzione verso la preziosa commodity. La costosa materia prima è una risorsa molto più consolidata, è il metallo che è stato a lungo oggetto del desiderio della gente fin dalla corsa all’oro del 1850. Si trova nei libri di storia, nei romanzi, nei film ed è spesso considerato bene rifugio per eccellenza.

Bitcoin, al contrario, è una moneta recente che ha visto la luce nel 2008 subito dopo la Grande Recessione e ha nel suo DNA la missione di restituire indipendenza finanziaria ai suoi utenti. I giovani sono cresciuti durante tempi di crisi economica che hanno offerto terreno fertile alla regina delle criptovalute, ed ha quindi una sua logica che la Generazione Z nata in un mondo dove sono già fortemente affermate le tecnologie digitali, a dispetto dei Baby Boomers, veda BTC come la speranza per combattere banche e sistemi finanziari centralizzati che hanno provocato così tanti danni al Pianeta.

Il punto pare essere che soprattutto le giovani generazioni non si fidano più delle banche e vedono in Bitcoin un solido strumento che può aiutarle e sostenerle nel prendere le loro decisioni finanziarie.

Inoltre, Generazione Z e Baby Boomers sono divisi a metà quando si tratta di azioni. JPMorgan riferisce che la nuova generazione si interessa sempre di più ai titoli societari, in particolare a quelli legati ad aziende tecnologiche. Le persone più anziane, invece, tendono a vendere le loro azioni. Un rapporto pubblicato dalla banca statunitense afferma:

Le giovani leve di investitori retail statunitensi mostrano scarso interesse per i fondi obbligazionari. Evitano poi i fondi azionari, preferendo investire direttamente in azioni acquistando azioni individuali, soprattutto titoli tecnologici. I più anziani hanno continuato ad impegnare la loro liquidità in eccesso in fondi obbligazionari, dove gli acquisti sono rimasti solidi sia a giugno che a luglio

Qual è l’asset più forte ?

Mentre ci sono molti analisti che credono in Bitcoin e nelle cripto, ancora una gran parte degli osservatori resta connessa alle potenzialità dell’oro e crede che il metallo giallo abbia vantaggi che nessun altro asset ha. Facendo riferimento al suo status di “bene rifugio”, Connor Campbell – analista finanziario di Spread Ex – ha detto poche ore fa:

Agendo come una sorta di termometro dell’ansia del mercato, per la prima volta nella storia l’oro ha superato il tetto dei 2.000 dollari l’oncia, circa quattro mesi e mezzo dopo i minimi a 1.500 dollari toccati prima che la crisi da Coronavirus dilagasse

Di Vincenzo Augello