JPMorgan: nessuno pensa più che nel 2022 Bitcoin raggiungerà $100K

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Il 2022 sembrava l’anno nel quale Bitcoin sarebbe stato quotato a sei cifre. In effetti analisti e fonti di informazione mainstream parevano convinti che 100 mila dollari a mercato fosse un target raggiungibile dalla valuta digitale numero uno al mondo per market cap.

Invece, dopo le recenti ondate ribassiste subite dal re delle cripto, un sondaggio promosso e pubblicato dal colosso della finanza mondiale JPMorgan spiega che adesso in troppi stanno cambiando idea.

JPMorgan: diminuisce il numero di chi vede BTC forte

Il 2021 è stato senz’altro di Bitcoin. L’”asset class” digitale è entrata in area 68 mila dollari a novembre, però qualcosa si è incrinato dopo. La valuta ha subito diversi drawdown e prima di quanto ci si aspettasse ha rallentato la sua discesa appena sopra 40.000 dollari. Il 2022 ha seguitato a confermare una latente debolezza di BTC, che ha dato il via ad un inizio d’anno claudicante, scendendo sotto il round number dei 40 mila dollari, seppure da giorni tenda a riposizionarsi su livelli poco superiori all’importante soglia psicologica.

L’impressione è quella di una lenta decadenza, che fa scivolare Bitcoin nella parte bassa del grafico. Di fatto, i dati di JPMorgan sono inconfutabili e dicono che trader e investitori stimano che BTC potrà raggiungere un picco massimo di circa 60 mila dollari entro la fine del 2022, mentre solo una sparuta minoranza pensa che 100 mila dollari sia tuttora una quota alla portata della criptovaluta più popolare al mondo.

Sono 47 i clienti della banca d’affari americana che hanno preso parte al sondaggio svoltosi tra il 13 dicembre e il 7 gennaio, condotto allo scopo di ottenere un outlook e prospettive macro per i prossimi 12 mesi. L’indagine statistica afferma che il 41% dei partecipanti giudica che Bitcoin finirà l’anno a 60 mila dollari o a livelli limitrofi, mentre soltanto il 5% è convinto che la cripto raggiungerà 100 mila dollari.

La speranza tuttavia è sempre l’ultima a morire e ci sono ancora tanti mesi prima di sapere dove Bitcoin è veramente diretto. Gli operatori finanziari sono dunque preoccupati, i volumi di scambio sugli exchange rimangono sottotono dopo le festività e c’è paura che il 2022 ripeta pesanti crolli difficili da recuperare, né più né meno come nel 2017 e nel 2018.

Nel 2017 Bitcoin siglava l’ATH di allora a 20 mila dollari e molti contavano su BTC in cima ai mercati e che avrebbe continuato la sua bull run. Sfortunatamente però il 2018 ha offerto uno scenario opposto e la valuta è scesa a meno di 10.000 dollari solo poche settimane dopo, perdendo più della metà del suo valore.

Se il 2022 ripete il 2018, $100K non sarà il target di quest’anno

Di lì in poi, Bitcoin è precipitato a circa 6.000 dollari in estate, mentre negli ultimi due mesi del 2018 BTC ha bruciato grossomodo il 70%, crollando a  3.500 dollari. Ci vollero quasi cinque mesi perché la cripto mostrasse una qualche reazione.

Ciò nonostante, tra coloro i quali pensano che BTC possa raggiungere i 100 mila dollari già quest’anno c’è Nayib Bukele, alla guida della nazione centroamericana di El Salvador, fermo sostenitore del valore intrinseco della criptovaluta, tanto da renderla moneta di corso legale.

Di Vincenzo Augello


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