JPMorgan report: Bitcoin sale di prezzo solo perché c’è inflazione

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Bitcoin ha sfiorato 67.000 dollari solo poco giorni fa, il valore di mercato più alto degli ultimi 12 anni, e tutti sono a caccia di ciò che spesso viene considerato bolla finanziaria e strumento creato ad hoc per il crimine organizzato nelle darknet.

Bitcoin rimargina le piaghe inflitte dalle valute fiat

In realtà, c’è stato parecchio cicaleccio nel tentativo di capire cosa può aver fatto lievitare il prezzo del re delle cripto. Alcuni pensano che il recente listing di BITO, ETF e exchange-traded fund su BTC abbia ricoperto un ruolo importante nell’ultima bull run, ora preconfezionato e a disposizione degli investitori mainstream presso la Borsa di New York, il NYSE.

Traguardo quest’ultimo che è stato raggiunto dopo diversi rifiuti da parte della Securities and Exchange Commission (SEC), l’equivalente della nostra Consob.

Tuttavia, secondo gli analisti di JPMorgan, la recente validazione di un ETF su Bitcoin non avrebbe nulla a che vedere con l’apprezzamento della criptovaluta più capitalizzata. Piuttosto, dice la banca d’affari americana, la gente è preoccupata per l’aumento dei prezzi ed il tasso di inflazione crescente.

In effetti, in stesura, l’inflazione negli Stati Uniti e non solo, sta dilagando. Il Coronavirus, le tensioni sulla catena di approvvigionamento delle materie prime e molti altri fattori probabilmente stanno contribuendo alla minacciosa salita dei prezzi, così le preoccupazioni aumentano. Singolare per di più che stia moltiplicandosi il consumo di prodotti in scatola, come se molti ritenessero imminente la tempesta economica perfetta, un impoverimento globalizzato e globalizzante.

E’ a questo punto che entra in scena Bitcoin. Se guardiamo ai numeri, l’inflazione esplode soprattutto se le divise fiat sono sottopressione e perdono credibilità. Ad oggi, il Dollaro americano sta perdendo quota in modo sistematico, mentre c’è chi reputa BTC asset valutario stabile e promettente, in grado di garantire i patrimoni nei periodi di crisi economica. Ecco forse spiegata la corsa agli acquisti, prima che le cose degenerino definitivamente.

JPMorgan scrive nel suo rapporto:

Mentre verifichiamo che Bitcoin ha compiuto un brusco balzo in avanti dalla fine di settembre, non siamo convinti che l’anticipazione del lancio di BITO sia stata la ragione principale. Crediamo che la percezione di BTC come una migliore copertura contro l’inflazione rispetto all’oro sia la ragione principale per l’attuale ripresa dei prezzi, innescando trasferimenti dagli ETF dell’oro ai fondi bitcoin da settembre

L’oro non fa quello che dovrebbe fare

Un’altra ragione  per cui l’attenzione degli investitori si sta spostando su Bitcoin è che il metallo giallo, atavico avamposto contro l’inflazione, da ultimo non ha risposto alla tormenta economica che ha colpito il Pianeta e la prima economia del mondo. Il rapporto continua infatti e dice:

L’appeal verso Bitcoin come copertura dell’inflazione è stato rafforzato dal fallimento dell’oro nel rispondere nelle ultime settimane alle crescenti preoccupazioni sui prezzi, comportandosi più come un proxy del tasso reale piuttosto che come una copertura dell’inflazione

Di Vincenzo Augello