Kevin McCarthy: Regolamentare Bitcoin è una Priorità

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Mentre Bitcoin ha recentemente aggiornato il suo massimo storico, ora alle porte dei 65 mila dollari, esponenti del Congresso statunitense mostrano aspettative contrastanti nei confronti della valuta digitale numero uno al mondo per capitalizzazione di mercato.

Kevin McCarthy, leader di minoranza alla Camera e repubblicano in California, ha dichiarato espressamente di apprezzare BTC e che il governo degli Stati Uniti dovrebbe attivarsi per l’implementazione di regolamenti ad hoc per la cripto.

Kevin McCarthy: gli Stati Uniti perdono terreno

In una recente intervista, ha dichiarato McCarthy:

La questione è che quelli che regolano, quelli che sono al governo, che fanno politica, è meglio che inizino a capire il significato di BTC per il futuro, perché altri paesi vanno avanti, soprattutto la Cina. Non voglio che l’America rimanga indietro. Voglio che il prossimo secolo sia nostro

E’ vero, quando si è trattato di mettere a regime regolamenti e misure adeguate per Bitcoin, gli Stati Uniti sono stati relativamente lenti rispetto ad altri Paesi. Ad esempio, l’America non ha avuto la dovuta lungimiranza per riuscire ad intuire i vantaggi e i benefici di un ETF (exchange-traded fund) basato su BTC, dunque ha perso il treno che l’avrebbe potuta portare ad ottenere predominanza come attore finanziario innovatore, al contrario del confinante Canada che non si è fatta scappare l’occasione di annunciare i primi ETF di BTC ed ETH.

In realtà, una certa indolenza da parte degli Stati Uniti è saltata fuori anche in proiezione di e-currency emesse dalla banca nazionale, CBDC, quando alleati come il Regno Unito stanno già sperimentando questa tecnologia. La regione d’oltreoceano ha perso posizioni pure nei confronti della Cina, che da tempo ha testato una versione digitale dello yuan. La nuova moneta asiatica, infatti, ha superato la fase beta ed è stata poi rilasciata al grande pubblico per una serie di valutazioni circoscritte sul territorio.

Per McCarthy è semplicemente assurdo che Bitcoin sia “incompreso” fino a questo punto. McCarthy punta il dito su Mitch McConnell, ex leader della maggioranza al Senato e repubblicano del Kentucky che, come tanti altri, hanno cercato di accantonare definitamente l’asset poco prima che BTC raggiungesse il suo precedente massimo lo scorso mese di marzo.

La volatilità è un problema

Gil Luria, direttore per la ricerca presso D.A. Davidson, spiega che gli Stati Uniti hanno preso le distanze da BTC per colpa della sua volatilità ed ha affermato:

La ragione per cui abbiamo una tale volatilità dei prezzi Bitcoin e di altri asset crittografici è che c’è un mondo… dove tutte le aziende, tutti i governi, tutte le persone usano bitcoin come denaro. Ci sono poi altre persone che pensano che sia possibile quanto improbabile che ciò continui, ma finché ogni bitcoin potrà valere 1 milione di dollari è anche possibile che Bitcoin diventi senza valore. Quando si ha un asset che può valere  0 o 1 milione di dollari, il prezzo è un processo di mera volatilità

Di Vincenzo Augello